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D’Agostino a giudizio per diffamazione

Dolo. L’ex consigliere comunale aveva accusato il comandante dei vigili di favorire il padre del sindaco

DOLO. L’ex consigliere comunale di Dolo Vincenzo D’Agostino a processo per diffamazione aggravata nei confronti del comandante dei vigili urbani dell’Unione Comunale Angelo Baratto, difeso dall’avvocato di Dolo, Stefano Marrone. Questa la decisione presa dal giudice dell’udienza preliminare, Alberto Scaramuzza, che ha fissato anche per il 15 gennaio 2018 alle 9,30 l’udienza. Il comandante Baratto aveva denunciato D’ Agostino dopo che questi aveva attaccato lo stesso comandante su facebook (e sul suo blog) con considerazioni diffamatorie sulla sua attività professionale. Di fatto D’Agostino aveva alluso a un comportamento di favore da parte del comandante nei confronti del padre del sindaco di Dolo Alberto Polo. Accuse secondo il comandante Baratto, che erano del tutto infondate.

La Procura della Repubblica, nella sua richiesta di rinvio a giudizio chiede che Vincenzo D’Agostino risponda del delitto di diffamazione aggravata perché: «comunicando con più persone, attraverso il social network Facebook, offendeva la reputazione di Alberto Baratto comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Città della Riviera del Brenta, accusandolo di omissioni, controlli in materia di illeciti edilizi e di essere ossequioso ed inerte nei confronti del presidente dell’Avis, padre del sindaco di Dolo».

L’aggravante secondo la Procura della Repubblica di Venezia nella richiesta di rinvio a giudizio, consisterebbe nell’aver attribuito alla persona offesa un fatto determinato, e di aver commesso il fatto con un “mezzo di pubblicità”. La notizia della fissazione dell’udienza preliminare di D’Agostino, davanti al gup Scaramuzza, è giunta nei giorni scorsi durante una riunione dei sindaci dell’Unione dei Comuni della Riviera del Brenta. Realtà amministrativa a cui aderiscono i Comuni di Dolo, Campagna Lupia , Fiesso D’Artico e Fossò. L’Unione dei Comuni dal canto suo in questo momento non ha preso ancora la decisione se costituirsi o meno parte civile: Vincenzo D’agostino da parte sua è difeso dall’avvocato mestrino Cinzia De Grandis. In udienza preliminare si pongono davanti così da ora tre soluzioni. O il rinvio a giudizio o l’archiviazione
o anche l’accordo extragiudiziale. Ipotesi che saranno valutare con estrema attenzione in sede giudiziale Da parte sua, invece, D’Agostino conferma la sua posizione senza arretrare di un millimetro e spiega che si difenderà davanti al giudice.

Alessandro Abbadir

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