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Contenitori dell’olio? No, una discarica

MIRANO. Nessun rispetto dell’ambiente. A Mirano l’amministrazione comunale ha attivato un nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, quello per la racconta dell’olio vegetale usato. Così...

MIRANO. Nessun rispetto dell’ambiente. A Mirano l’amministrazione comunale ha attivato un nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, quello per la racconta dell’olio vegetale usato. Così sono stati messi otto contenitori verdi, a mo’ di botticelle, dislocati lungo le vie. Ma nonostante i grandi cartelli con scritto “Raccolta olio vegetale”, alcuni hanno pensato di buttare all’interno del contenitore tutto tranne l’olio.

E così ieri mattina, in uno dei contenitori, sotto la scritta “Punto raccolta olio da cucina” , sono state rinvenuti: bottiglie di plastica, barattoli di vetro, perfino un contenitore del detersivo della lavatrice. C’è poco da lamentarsi poi se l’amministrazione comunale non interviene, se Veritas non fa i controlli o le raccolte straordinarie, se i costi dello smaltimento aumentano, di fronte all’incuria della gente. In passato era stata Legambiente a chiedere questo tipo di contenitori: in Italia ogni anno sono oltre 280 mila le tonnellate di olio vegetale usato, circa cinque chili a testa, che tornano nell’ambiente sotto forma di residuo di fritture e quindi ricche di sostanze inquinanti. L’amministrazione comunale di Mirano nei giorni scorsi ha fatto la richiesta e ha coinvolto Veritas nel progetto che effettuerà il recupero dell’olio usato. Le 8 botticelle sono state così piazzate: tre nel capoluogo in via Battisti, Lombardini e Verona e cinque nelle frazioni nelle vie Santa Bakhita a Zianigo, Mogno a Campocroce, Pirandello a Scaltenigo, Mazzini a Ballò e via del Minatore a Vetrego. Altri punti di raccolta sono già operativi nell’ecocentro di viale Venezia e l’ecomobile di Scaltenigo e Zianigo. L’olio, meglio se filtrato dagli alimenti, può essere portato con taniche e contenitori propri.

Serenella Bettin