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UN TRENTANOVENNE AI DOMICILIARI 

Con la droga dai carabinieri ha il braccialetto elettronico

CAORLE . Deteneva droga anche mentre andava a firmare per assolvere alla misura assegnatagli dal giudice. Per questo motivo un 39enne di San Donà, T. G. , ma domiciliato in una frazione di Caorle...

CAORLE . Deteneva droga anche mentre andava a firmare per assolvere alla misura assegnatagli dal giudice. Per questo motivo un 39enne di San Donà, T. G. , ma domiciliato in una frazione di Caorle ormai da molto tempo, era stato nuovamente arrestato. La misura nei suoi confronti è stata ieri aggravata. Infatti, oltre agli arresti domiciliari, la magistratura ha deciso di applicargli il braccialetto elettronico.

L’uomo era sottoposto a controllo da parte dei carabinieri della stazione di Caorle, che lo hanno sorpreso per due volte negli ultimi tre mesi con diversi quantitativi di droga. Il primo arresto venne eseguito nel mese di settembre, mentre il secondo poche settimane fa, all’inizio di dicembre. Tra un arresto e l’altro il sandonatese venne liberato, con l’obbligo di presentarsi alla caserma di Caorle per firmare, ogni giorno. E mentre assolveva a quest’obbligo impostogli dal giudice è stato sorpreso di nuovo con
la droga. La magistratura di Pordenone gli ha presentato il conto per il periodo natalizio. Oltre alla restrizione agli arresti domiciliari, T. G. dovrà vivere con il braccialetto elettronico, per dare alle forze dell’ordine la possibilità di monitorare i suoi spostamenti. (r.p.)

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