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Tassa di soggiorno, Aja al bivio

Il presidente Rizzante e il consiglio si presentano dimissionari

JESOLO. L’Aja verso il bivio dopo le polemiche sugli aumenti dell’imposta di soggiorno. L’11 gennaio sarà il giorno della verità. Il presidente Alessandro Rizzante si presenterà dimissionario con tutto il consiglio direttivo. Allora saremo davvero al redde rationem per l’associazione che potrà rafforzarsi con un mandato più solido o crollare.

Rizzante, accusato più volte di essere troppo vicino all’amministrazione comunale e a Zoggia, è stato apertamente messo in discussione dal consigliere regionale Francesco Calzavara che ha adombrato la possibilità di un esodo verso una nuova associazione di categoria per gli albergatori delusi. Se Rizzante dovesse essere deposto, nonostante la sua azione sia stata in questi ultimi mesi molto incisiva, e sempre nei binari della correttezza, si fanno già alcuni nomi. Potrebbe tornare Massimiliano Schiavon, comunicatore tranciante e veloce, oggi vice presidente di Ferderalberghi Veneto e presidente di Spiagge Venete, o Alberto Carli, plurititolato consigliere comunale della Lega vicino a Calzavara. E perché non Renato Martin, ex sindaco di Jesolo spesso citato per la sua carriera e il decisionismo politico? Lui, da sindaco, la tassa di soggiorno non l’avrebbe neppure presa i considerazione. Quanto alla Confcommercio, gli attacchi del sindaco Zoggia al presidente Angelo Faloppa
erano in preventivo dopo le dimissioni dagli incarichi in Jesolo Turismo e Consorzio di Promozione dell’associazione commercianti. Ma Faloppa non starà zitto a lungo e la paralisi di questi organismi rischia di causare qualche problema anche alla macchina amministrativa. (g.ca.)

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