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TRATTATIVE SERRATE 

Pulizia delle stoviglie in otto verso il licenziamento

CHIOGGIA. Lettera di licenziamento per otto lavoratrici che eseguivano la pulizia delle stoviglie nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie. Lo denuncia la Uiltrasporti che nelle ultime settimane...

CHIOGGIA. Lettera di licenziamento per otto lavoratrici che eseguivano la pulizia delle stoviglie nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie. Lo denuncia la Uiltrasporti che nelle ultime settimane ha cercato di evitare l’epilogo amaro della vicenda che nasce con la scadenza del contratto per la cooperativa, la Cfp di Bologna, che aveva vinto l’appalto a Chioggia.

Il servizio riguardava le pulizie delle sedi e degli uffici comunali e come appendice la pulizia delle stoviglie scolastiche. La Cfp ha ottenuto un regime di prorogatio fino al giugno 2018, solo per le pulizie degli uffici, in previsione di una nuova gara. «Il servizio di pulizie stoviglie che scade al 31 dicembre non è stato prorogato», spiega Andrea Zaniol della Uiltrasporti, «il Comune ha affidato a due cooperative sociali chioggiotte, il Consorzio Opera e la cooperativa Impronta, il servizio in via provvisoria fino a fine febbraio 2018 in previsione di bandire nuova gara. Il 20 dicembre ho contattato le cooperative chiedendo un incontro per avviare il passaggio delle lavoratrici, come prevede la legge, ma purtroppo non ho ricevuto riscontro. In un successivo contatto telefonico, il presidente del Consorzio Opera mi ha spiegato che, trattandosi di un affidamento temporaneo, il servizio verrà svolto dal personale già assunto». Nel frattempo le otto lavoratrici, alcune delle quali svolgono questo servizio da 20 anni, passando da una cooperativa all’altro alla scadenza dei bandi, hanno ricevuto la lettera di licenziamento e dal primo gennaio saranno senza lavoro.

«Il 28 dicembre abbbiamo avuto un incontro con l’assessora Isabella Penzo, promosso da Maria Chiara Boccato», spiega Zaniol, «a cui ho chiesto di trovare una soluzione a tutela delle lavoratrici. La soluzione esiste, basta che il Comune conceda alla ditta cessante una proroga di due mesi, il tempo di svolgere la gara per l’affidamento in cui va inserita una clausola sociale per il passaggio dei dipendenti. È la soluzione più garantista per lavoratrici che hanno
tutte un contratto a tempo indeterminato con la società cessante, frutto di un accordo sindacale che prevede la continuità contrattuale anche nel periodo di chiusura delle scuole. Purtroppo il Comune non ci ha lasciato molte speranze, ma deve farsi carico del problema». (e. b. a.)

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