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Progetto ospedale nuovo un coro di sì dai sindaci

Cereser (San Donà): «Novità interessante ma va discussa nelle sedi opportune» Zoggia (Jesolo): «Idea vincente». Nesto (Cavallino): «Risolviamo il nodo viabilità»

JESOLO. Da ospedale unico a ospedale nuovo, la strada sembra tracciata e questo è il grande progetto della Regione per la sanità nel Veneto Orientale. Ci stanno lavorando alacremente il vice governatore Gianluca Forcolin e il consigliere regionale Francesco Calzavara che presto dovrebbero ufficializzare il progetto ora in fase di discussione tra le sale di Palazzo Balbi. L’ipotesi di fondere gli ospedali di Jesolo e San Donà in un’unica sede nuova incontra anche il favore dei sindaci, pur con qualche perplessità.

Salvaguardato il presidio ospedaliero di Portogruaro, anche il sindaco Senatore non avrà nulla in contrario perché sulle rive del Lemene resterà in ogni caso l’ospedale per bloccare le fughe verso il Friuli. La vera rivoluzione è dunque tra San Donà e Jesolo dove due strutture piuttosto vecchie verrebbero fuse in un’unica sede nuova da realizzare tra Caposile-Musile, San Donà e Passarella, dove lo spazio necessario non manca. Jesolo manterrebbe sempre un pronto soccorso specializzato per il litorale e un polo riabilitativo di tutto rispetto con la possibilità di unire anche le terme e una grande casa di riposo per anziani che presto vedrà la luce in via Levantina al lido.

Da San Donà, il sindaco Andrea Cereser credeva ormai archiviata l’ipotesi di ospedale unico e si è concentrato sul potenziamento delle tre sedi. «Non ho preclusioni verso questo nuovo progetto di cui si parla», commenta, «certo vorrei che se ne discutesse nelle sedi deputate e quindi nella conferenza dei sindaci per la sanità, ad esempio. Solo allora avremo la possibilità di esprimere pareri su progetti concreti. Finora abbiamo sempre ragionato su indiscrezioni e argomenti trapelati».

A San Donà, il vice sindaco Luigi Trevisiol è sempre stato favorevole a questa ipotesi assieme al coordinatore provinciale di Idea, suo partito di riferimento, Luciano Falcier. Entrambi sono convinti sostenitori di un ospedale nuovo, e non unico, tra Caposile e Passarella. Chi appare entusiasta è il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia: «Mi sembra un’ottima idea, una struttura nuova per Jesolo e San Donà potrebbe essere davvero la novità che la sanità del territorio stava aspettando per un servizio importante ai cittadini e anche agli ospiti delle località turistiche».

Sulla stessa linea, la sindaca di
Cavallino Treporti, Roberta Nesto che premette: «I collegamenti sono fondamentali», commenta, «perché per noi non è semplice nemmeno raggiungere l’ospedale di Jesolo. Una nuova struttura con tutti i servizi all’avanguardia non può che vederci favorevoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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