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San Stino, in due mesi 10mila multe per oltre 700mila euro

Le contravvenzioni staccate grazie ai due autovelox sulla provinciale 59 per le spiagge. Tre verbali anche all’ex sindaco Luigino Moro

SAN STINO. Oltre 10mila multe in poco più di due mesi, per un incasso stimato di oltre 700 mila euro. Sono numeri da capogiro quelli illustrati giovedì in consiglio comunale dal sindaco Matteo Cappelletto, in merito alla montagna di contravvenzioni stradali arrivate nelle case di molti automobilisti di San Stino, Caorle e di molti pordenonesi e trevigiani che percorrono la strada provinciale 59, la direttissima verso le spiagge. Lo spunto per avere in mano i primi dati dopo l’installazione di due autovelox, in funzione dai primi di ottobre anche di notte al chilometro 7 della provinciale su un tratto dove vige il limite di 70 chilometri orari, era dato da un’interrogazione presentata dai consiglieri Ricatto e Canali.

«L’autovelox è in capo al Comune di Venezia a seguito di una convenzione sottoscritta con la Città metropolitana», ha ricordato il sindaco Cappelletto, «sono state rilevate 10.181 infrazioni di velocità delle quali 5.795 in direzione Caorle, il resto verso San Stino. Più di 4.400 i passaggi al giorno nei due sensi. Gli introiti ufficiali verranno illustrati appena possibile; la stima plausibile è di 700/750mila euro di incassi previsti. Il 3% dei passaggi sono stati trasgressivi. Oltre il 95% dei veicoli procedono oggi sotto il limite verso Caorle; il 97% viaggia sotto il limite in direzione di San Stino.

Prima dell’attivazione dei rilevatori i dati erano opposti: le velocità medie sono scese da 87 e 84 chilometri orari a 63 e 62 nei due sensi, verso Caorle e verso San Stino». La convenzione scritta tra Città metropolitana e Comune di Venezia prevede che il 35% degli incassi finisca a Venezia per la gestione tecnica dei vari impianti. Inoltre a Ottava Presa sempre sull’Sp 59 ci sono molte buche e si dovrà intervenire presto. «Sono previsti», conclude il sindaco, «interventi per garantire le protezioni, che al momento non ci sono. Da parte dell’amministrazione metropolitana c’è disponibilità a lavorare sulla sicurezza. Dopo le feste ci incontreremo per fare il punto».

Nello stillicidio di multe è coinvolto anche il capogruppo di maggioranza, e già sindaco di San Stino

e Caorle, il renziano Luigino Moro: ha confessato di averne prese 3. Critico il capogruppo del M5S Luca Vian, agente municipale a Pasiano di Pordenone: contesta il sistema di gestione degli apparecchi e vuole sapere nel dettaglio come verranno gestiti realmente i soldi delle contravvenzioni.

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