Quotidiani locali

I 30 anni della Divina, la Reyer sogna il bis: il 2018 dello sport

Federica Pellegrini sta già organizzando il party a Jesolo. Inzaghi punta alla continuità, Fantin a caccia di successi

VENEZIA. Poche ore e il 2017 diverrà storia. Per il Veneziano è stato un anno sportivo da incorniciare: scudetto alla Reyer, doppietta del Venezia con promozione in serie B e coppa Italia di Lega Pro, categoria dove ora si trova il Mestre dopo un 2016-2017 esaltante. E poi l’eterna Federica Pellegrini, dove gli aggettivi per definirla sono ormai esauriti al contrario delle vittorie, la scherma che non delude, Bebe Vio sempre più donna di riferimento degli atleti paralimpici e ora supportata pure da Antonio Fantin, protagonista in Messico, la Spes Mestre Campione d’Italia di ginnastica e la pattinatrice Francesca Bettrone che stacca il biglietto per le Olimpiadi invernali in Corea di febbraio.

Il 2018 è dietro l’angolo. La Pellegrini taglierà il traguardo dei 30 anni, ma di smettere di vincere non se ne parla, vedi l’oro ai Mondiali di luglio a Budapest. «Festeggerò in gara (agli Europei di Glasgow in vasca lunga, ndr)» dice Federica Pellegrini, «poi farò una festa a Jesolo: la sto già organizzando. Trenta è un passo importante, inizi a sentirti grande. Sportivamente parlando, sarà un 2018 di grandi esperimenti, farò più velocità. Del 2017 terrei tutto». La Reyer ha coronato un sogno chiamato scudetto ma anche un’avventura europea, arrivata sino all’atto finale. «Ricordo l’atmosfera di essere arrivati a giocarci le Final Four di Champions League a Tenerife», spiega l’allenatore Walter De Raffaele, «e i festeggiamenti per il tricolore lungo il Canal Grande. Il negativo è servito a crescere e per il 2018 chiedo la salute». Filippo Inzaghi, dai gol in serie A ai trionfi a Venezia. «Un anno straordinario», osserva, «difficilmente eguagliabile. Promozione e coppa rimarranno dei ricordi indelebili per me e i giocatori. Per il 2018 chiedo di continuare a fare un buon campionato come stiamo facendo, migliorando i nostri difetti e consolidare i punti di forza». Sorride il Venezia, sorride pure il Mestre, dopo una serie D stravinta. «Abbiamo fatto più di 100 punti», dice il presidente Stefano Serena, «e conservo l’amore dimostrato dai tifosi, l’impegno dei ragazzi e dello staff. Del 2017 butterei la questione Baracca: una grande delusione. Per il 2018 vorrei la salvezza del Mestre ma anche salute e serenità: il calcio sia solo una valvola di sfogo gioioso». Una donna in vista è la campionessa paralimpica e mondiale di fioretto Bebe Vio. «Il cruccio del 2017», osserva, «è aver avuto poco tempo per seguire lo stage lavorativo di inizio anno, ma è stato un 2017 pazzesco tra libro, televisioni, incontri con il Papa e Obama. E poi i Mondiali a Roma e la vittoria dell’oro a squadre: l’obiettivo è ripetersi a Tokyo 2020. Nel 2018 andrò nella capitale, seguirò un corso di comunicazione e ne sono felice». L’uomo copertina di dicembre è Antonio Fantin, vero trionfatore ai Mondiali di nuoto a Città del Messico. «Un 2017 fantastico», commenta l’atleta di Bibione, «non solo a livello sportivo, anche se in Messico ho raccolto i frutti del lavoro. Nel 2018 spero di riconfermami».

C’è chi torna dai Mondiali, chi è pronta a raggiungere Pyeongchang per le Olimpiadi invernali come la pattinatrice Francesca Bettrone della Cosmo Noale. «Sarà emozionate vivere il villaggio», dice, «Del 2017 butterei via i problemi fisici. Nel 2018 spero di trovare un corpo militare per continuare nello sport». Il 2017 sorride alla Spes Mestre. «Appena promossi, subito il titolo di campioni», commenta il presidente

Aldo Mozzato, «Per il 2018 avremo i soldi per sistemare la palestra di Carpenedo». E poi c’è la scherma con il commissario tecnico Andrea Cipressa. «La vittoria maschile ai Mondiali di Lipsia», dice, «resta il ricordo più bello. Ora dobbiamo lavorare per restare ai vertici».

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro