Quotidiani locali

i cittadini si organizzano in tutti i comuni della riviera 

Furti crollati dove ci sono i gruppi di vicinato

Solo a Mira sono coinvolte 580 famiglie, per la Prefettura le razzie sono diminuite del 60%

MIRA. Quasi 50 gruppi di controllo di vicinato attivi, circa 1.200 famiglie coinvolte, 580 solo a Mira. Furti calati in alcune realtà dell’80%. Altri nove gruppi sono in partenza a Mira e Camponogara con l’inizio del 2018.

A contribuire alla nascita di queste realtà anche i Comuni, con cartellonistica e finanziamenti specifici. I dati del 2017 emergono dall’analisi del coordinatore di comprensorio Daniele Ferrante. «In questi anni i gruppi di controllo di vicinato», spiega, «si sono diffusi a macchia d’olio in tutti i 10 Comuni della Riviera del Brenta. Dai dati che abbiamo a disposizione e che negli ultimi mesi ci sono stati forniti dalla Prefettura, dove sorgono i gruppi di vicinato calano i furti. In media sono diminuiti in queste aree del 60%. In certe realtà la diminuzione ha sfiorato punte dell’80% come nell’area di Gambarare nella zona “Molin Rotto”. Proprio qui nel 2013 nacque il primo gruppo di vicinato dell’area metropolitana veneziana e del Veneto. A fine 2013», continua Ferrante, «portammo l’esperienza del controllo di vicinato da Milano dove era nata qualche anno prima, e fu un successo. I cittadini capirono che, di fronte alle razzie di bande organizzate, l’unica soluzione era organizzarci per fronteggiarli e segnalando a carabinieri e polizia fatti e movimenti sospetti. Abbiamo notato che le zone in cui i ladri durante il 2017 si sono dati più da fare sono state Borbiago e Olmo, dove i gruppi, a differenza di Oriago, dovevano ancora sorgere». I volontari ammettono così che la zona di Oriago nord-Borbiago, a ridosso dell’autostrada A4, è un problema, così pure lo sono certi rioni di Mira Taglio, Mira Porte, Giare.

«Nel territorio del Comune di Mira», spiega Ferrante, «i gruppi di controllo di vicinato continueranno a sorgere. Abbiamo in programma a gennaio nove riunioni per far nascere altrettanti gruppi organizzati a Porto Menai e Mira Taglio ad esempio; altri a Camponogara». Nel Comune di Mira i gruppi di vicinato attivi sono arrivati a quota 27, aderiscono 580 famiglie per oltre 2.000 persone. Ma nel resto della Riviera l’andamento è lo stesso. «Sono sorti decine di gruppi», continua Ferrante, «a Camponogara, Campagna Lupia, Fiesso, Stra, Vigonovo e Campolongo Maggiore. Ne sorgeranno altri nelle frazioni di Calcroci, Premaore, Campoverardo, Lugo e Galta. Le famiglie coinvolte in questi paesi attualmente sono circa 600 per altre 2.000 persone». Proprio qualche giorno fa il sindaco di Camponogara Giampietro Menin ha siglato un accordo con il Prefetto. I Comuni però non puntano solo sulla presenza dei Gruppi di vicinato per evitare furti. Quello
di Mira proporrà l’istituzione di un’assicurazione collettiva contro i ladri. Con poche decine di euro ci si copre contro un danno da razzie fino a quasi 3.000 euro. Partirà anche la convenzione per la vigilanza di guardie giurate agli edifici pubblici.

Alessandro Abbadir

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