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Artigiani, ecco i primi spiragli di ripresa

Saldo positivo di cinque imprese rispetto al 2016, in crescita le assunzioni a tempo determinato

DOLO. Dopo anni di recessione, primi spiragli di ripresa economica che, però, non si è ancora consolidata. Ad evidenziarlo è l’associazione Artigiani della Riviera, che traccia un bilancio del 2017.

L’associazione conta circa 900 imprese affiliate, metà delle quali della filiera casa, per un totale di 4 mila addetti. Sul fronte delle imprese affiliate iscritte e cessate, arrivano segnali incoraggianti.

«Il 2016», spiegano il presidente Luca Vanzan e il segretario Giorgio Chinellato, «si era concluso con un saldo negativo di 5 imprese. Quest’anno le nuove imprese iscritte sono 25, quelle che hanno cessato l’attività 20 e c’è stato un saldo positivo di 5».

Sul fronte occupazione aumentano le assunzioni a tempo determinato con un +10% mentre calano quelle a tempo indeterminato soprattutto per il venir meno delle agevolazioni legate al job act.

«Si assiste a una lenta ma costante stabilizzazione del lavoro anche giovanile», prosegue Chinellato, «questo è un obiettivo su cui punteremo nel 2018, insieme all’aumento del numero delle imprese».

Nei diversi settori la situazione è variegata. Il settore edile segue l’andamento di quello della Città Metropolitana di Venezia. Nella ex provincia di Venezia infatti le imprese iscritte nel comparto edile sono 648 di cui 505 italiane (77, 93%) e 143 straniere (22, 07%). «In Riviera», analizza Vanzan, «in questo comparto permangono ancora difficoltà. Non si può più parlare di flessione, ma certo siamo ancora in un periodo di stagnazione con timidi segnali di ripresa».

Lo stesso vale per le attività che vivono di mercato locale come autoriparatori, servizi alla persona, panificatori e pasticcieri. «Anche il settore dei trasporti» , dicono gli artigiani, «ha vissuto stagioni delicate con una perdita significativa d’imprese a causa di una caduta del Pil e per la concorrenza sleale».

C’è poi il tema dell’abusivismo. «Continuiamo a registrare segnalazioni circa le attività riconducibili all’abusivismo e all’illegalità», dice Vanzan, «in particolare nei settori del benessere e della cura alla persona, dell’auto e della meccanica, delle calzature
e del tessile abbigliamento. Per questo ci impegneremo con costanti campagne di sensibilizzazione ad hoc». L’associazione Artigiani offre molti servizi alle imprese associate. Quest’anno si sono avuti importanti accorpamenti di sedi, nuovi orari e servizi.

Giacomo Piran

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