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Mira, i richiedenti asilo nel 2018 da 160 a 96

Anche Dolo sta per aderire al sistema d’accoglienza Sprar che le permetterà di diminuire i migranti

MIRA. Il Comune di Mira, avvia ufficialmente con un indirizzo adottato in giunta, l’adesione al sistema di accoglienza Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Ad annunciarlo sono il sindaco Marco Dori e l’assessora alle politiche sociali Chiara Poppi. Grazie a questo sistema il numero di richiedenti asilo politico a Mira nel 2018 diminuirà da 160 a 96. Mira è il primo comune della Riviera ad aderire a Sprar, ma anche il Comune di Dolo è in procinto di farlo, e intanto ha stretto un accordo con il prefetto per l’accoglienza dei richiedenti asilo sul suo territorio.

Sindaco e assessore di Mira chiariscono il punto della questione. «Con l’adesione al sistema di convenzionamento Sprar che si avvia con l’atto di indirizzo approvato in giunta», spiega l’assessore Chiara Poppi, «saranno fatte rispettare dalla Prefettura le percentuali di quote migranti previste. Si tratta cioè per il Comune di Mira del 2,5 per mille mentre ora si è oltre il 3.8 per mille».

Di fatto la percentuale di richiedenti asilo politico diminuirà da poco meno di 160 di quest’anno a 96 del prossimo anno. La diminuzione del numero di richiedenti asilo nel territorio comunale mirese dipenderà dal fatto che, con l’adesione a Spar e alla sua procedura non ci saranno ricambi dei profughi che otterranno il permesso di soggiorno o a cui il permesso di soggiorno richiesto sarà respinto dalle apposite commissioni giudicatrici. I richiedenti asilo a Mira sono ospitati all’ostello della gioventù di Giare, alla casa alloggio della Caritas San Raffaele a Mira Porte, alla Cooperativa Olivotti, agli ex ristoranti Byron e “Bepi el Ciosoto” a Malcontenta. «Di fatto il nostro», spiega il sindaco Marco Dori, « è il primo Comune dell’area ad aderire a questo sistema di accoglienza, e speriamo che altri ne seguano l’esempio».

Anche il Comune di Dolo è interessato all’adesione a Sprar. «Di richiedenti asilo», spiega l’assessore Matteo Bellomo, «a Dolo ne abbiamo una sessantina. Una quarantina di donne si trova a villa Spica mentre un’altra ventina di migranti è alla Casa a Colori sulla strada che da Dolo porta a Camponogara. Anche
noi abbiamo una percentuale di richiedenti asilo superiore al previsto, dovrebbero essere una ventina in meno secondo le percentuali stabilite dalla Prefettura con cui abbiamo preso accordi specifici. Anche noi siamo intenzionati ad aderire a Sprar».

Alessandro Abbadir

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