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Caselle, l’universo magico dei 600 presepi

La quinta rassegna internazionale riscuote successo con espositori che arrivano da tutto il mondo

CASELLE. Li vedi incastonati dentro le conchiglie, intarsiati nei tronchi degli alberi, affissi al muro, appesi alle pareti, dipinti, colorati sui pezzi di legno, adagiati sopra i tavoli, dentro le lanterne, dentro le valigie, perfino dentro i palloni da calcio o dentro le damigiane di vetro.

Sono i quasi 600 presepi della rassegna internazionale di Caselle di Santa Maria di Sala, giunta quest’anno alla quinta edizione. Una struttura riscaldata di 56 metri per 11, accanto alla chiesa di San Giacomo, che racchiude un universo magico, incantato, quasi fatato. I presepi sono fatti di legno, di ceramica, di carta, di stoffa, di ferro, di compensato. Realizzati con le conchiglie, con i bastoncini del caffè, con le mollette, con il cotone, con i tappi delle bottiglie. Statue grandi, statue piccole, statue medie, statue grosse, statue provenienti da ogni dove.

Sia da tutto il Veneto, ma anche oltreoceano: Perù, Uganda, Colombia, Palestina, Stati Uniti, Francia, Romania, Malawi, Siria, Kenya, Venezuela, Svezia, Filippine, Brasile, Spagna, Messico e ancora Lourdes, Polonia, Madagascar, Ecuador, Vietnam, Guatemala, Bangladesh, Sud Africa, Ungheria, Estonia, Russia, Giordania, Taiwan, Irlanda, Zaire e Gerusalemme. C’è anche il presepe che ricorda Betlemme o quello realizzato interamente dentro le lanterne, c’è anche quello con i trulli di Alberobello e c’è quello con le case dove il fornaio sforna il pane e la contadina che prepara da mangiare. E poi c’è quello con il pifferaio magico, dove ci sono i pastori, Maria, Giuseppe e Gesù Bambino, c’è quello dove si vede il mercato cittadino, quello dove la lavandaia lava i panni, e quello dove il macellaio taglia la carne e la gente si siede fuori a fare festa.

Ogni natività ha racchiuso in sé un piccolo mondo antico. C’è anche quello dentro una boccia di vetro, e perfino quello fatto di Lego. C’è anche quello dove si vedono i letti, le camere, i piccoli bagni, le cucine e i tavolini. Ci sono i presepi che cambiano colore, quando viene giorno e quando viene sera. Il tutto accompagnato da tante melodie natalizie. E anche quest’anno la famosa rassegna internazionale dei presepi a Caselle ha fatto centro snocciolando numeri importanti. Anzi quest’anno anche le scuole dell’istituto comprensivo Cordenons hanno partecipato con i plessi di Santa Maria di Sala, Veternigo, Caltana e Caselle. L’associazione Vita in Piazza che ha organizzato la rassegna, inserita nell’ambito “I presepi nella Terra dei Tiepolo”, ha indetto un bando di 200 euro per la scuola che avrà realizzato il miglior presepe. Le premiazioni sono la settimana prossima. La mostra chiude il 14 gennaio. Il ricavato delle offerte viene devoluto interamente all’asilo di Caselle. (s.bet.)