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Rifiuti abbandonati nella Conca

I cittadini condannano l’atto: «Serve più attenzione per il territorio»

STRA. Centinaia di bottiglie di plastica e di vetro, rami di alberi, contenitori di latta, taniche e pezzi di polistirolo. Materiale difficile da smaltire. Questo era lo “spettacolo” che si poteva vedere nei giorni scorsi in corrispondenza della Conca di Stra nel zona dove, dal fiume Brenta, nasce il Naviglio. L’enorme quantità di rifiuti, probabilmente gettati o abbandonati a monte sul fiume Brenta, è stata portata dalla corrente dell’acqua andando ad incagliarsi nelle paratie delle chiuse. La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini, che anche attraverso le pagine dei social network, si sono lamentati delle condizioni in cui è lasciata la Conca e hanno chiesto agli amministratori dei Comuni di Stra, Vigonovo e di Noventa Padovana, di intervenire e di trovare una soluzione ad un problema che purtroppo, negli ultimi mesi, si è ripetuto varie volte e in un paio di queste in condizioni drammatiche.

La zona, durante tutto l’anno, è anche percorsa da molti battelli fluviali di turisti che utilizzano la conca per entrare nel Naviglio e per poi visitare in barca la Riviera del Brenta ed ammirare le sue bellezze. A Vigonovo invece, lungo l’argine del Brenta, sono stati ritrovati numerosi rifiuti abbandonati tra cui decine di taniche, pezzi di mobili, un materasso, una bicicletta e molto altro. I cittadini hanno protestato e condannato l’atto auspicando che chi ha compiuto il gesto incivile venga scoperto e multato. Questo, purtroppo, è l’ultimo di una serie di casi di rifiuti abbandonati lungo l’argine del fiume Brenta.

Giacomo Piran