Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Rex restituito alla sua famiglia

Mira. Il cane era sparito davanti a Lando. I proprietari: Il più bel regalo di Natale

MIRA. Il più bel regalo di Natale per una famiglia di Mira, è stato quello di poter affondare nuovamente la faccia nel pelo del proprio “amico a quattro zampe” che credevano non avrebbero più rivisto. E invece la favole delle feste, questa volta, si è avverata. Rex un bel border collie che sembrava essere stato rubato, è invece tornato nella sua casa consegnato ai legittimi proprietari che lo aspettavano con tanto amore e preoccupazione da giorni. Si è risolto nel migliore dei modi, infatti, il caso del cane scomparso nel nulla, nei giorni scorsi, davanti ai supermercati Lando a Dogaletto di Mira.

Una famiglia di Camponogara, dopo l’appello lanciato dai proprietari dalle pagine del nostro giornale, lo ha restituito ai legittimi proprietari, cioè ai fratelli Orazio e Ramona Volpato. Ma cosa era successo? Il cagnolino in una frenetica giornata a ridosso delle festività natalizie, si trovava legato ad una rastrelliera in attesa che il suo padrone finisse di fare le spese in un supermercato nell’area commerciale di Dogaletto. Lo stesso copione che si ripete molte volte. Al ritorno dalla spesa, però, il proprietario non l’ha più trovato e per questo ha sporto denuncia ai carabinieri della tenenza di Mira per furto. Il giorno della Vigilia di Natale la bella sorpresa. «Queste persone», spiega Ramona Volpato, «resesi conto che il cane non era abbandonato visto che era dotato di collare e microchip,hanno pensato bene di riportarcelo. Per noi è stato il più bel regalo di Natale che potessimo ricevere». E ancora: «Mio fratello nei prossimi giorni si recherà in caserma per ritirare la denuncia di furto, “Rex” il nostro “amico a quattro zampe” adesso corre felice nella casa di mio fratello, e siamo contenti che sia tra noi anche se nei giorni in cui era finito a Camponogara, ci è stato assicurato che non è stato trattato male. Poteva finire peggio». Insomma, una storia che fortunatamente ha avuto un lieto fine. (a.ab.)