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«Perdiamo un protagonista della coscienza civica miranese»

Mirano. I funerali del 76enne Aldo Tonolo si terranno sabato mattina alle 9.15 nel Duomo cittadino Il ricordo del presidente di Cuore amico Onlus: Solo dieci giorni fa avevamo brindato assieme

MIRANO. «Una persona altruista, pronta a risolvere problemi e difficoltà di chi lo cercava. Con la sua presenza e il suo modo pacato di parlare ci dava sicurezza». Ricorda così Aldo Tonolo la figlia, Maria Cristina. «Rappresentavi la saggezza unita al coraggio d’essere uomo libero che lottava per la giustizia e il bene della comunità». È morto la Vigilia di Natale, mentre si trovava nella sua casa. Se n’è andato così Aldo Tonolo, 76 anni, lasciando i familiari nel dolore e la città di Mirano nello sgomento. I funerali sono stati fissati per sabato mattina alle 9.15 nel Duomo di Mirano. Aldo avrebbe compiuto 77 anni il 16 febbraio e ancora nel cuore e nella testa, tante, tantissime cose da fare e amore da dare al prossimo. Subito sabato sera la notizia si è sparsa nella città miranese, anche nei social, dove Aldo era attivo, postando notizie e interventi importanti e rilevanti per la città. Padre di tre figli, era sposato con Maria Francesca. «Mirano perde un componente fondamentale della propria coscienza civica», hanno detto i cittadini. «La forza propulsiva e propositiva che ti contraddistingueva» ha scritto Mauro Magnani, «mancherà alla cittadinanza miranese tutta». «Ti ricorderemo sempre» ha detto il presidente della associazione Cuore Amico Mirano onlus, «come amico e come uomo sempre presente e protagonista nella realtà miranese. Solo dieci giorni fa abbiamo brindato insieme per il pranzo sociale, e così ti vogliamo ricordare». Aldo Tonolo è stato uno dei dirigenti d’azienda più giovane d’Italia. Nella Piarotto Mobili entra a 18 anni diventando dirigente a 28. Poi passa alla Depuracque anche come socio. Negli anni Ottanta opera nell’ambito della consulenza aziendale come revisore contabile. Nel 1988 fonda la Centro Plastica: prima società in Italia a realizzare l’impianto per il riciclaggio della plastica. Una società conosciuta a livello internazionale. Nello stesso periodo, diventa consigliere della casa di riposo Luigi Mariutto. Un periodo dove i bilanci dell’ente sono stati riportati in utile. Nel 1995 fu tra i fondatori del comitato Salvioli per la difesa dell’ospedale miranese. Come coordinatore e portavoce del comitato ha sviluppato una intensa attività di informazione con i rapporti annuali sulle attività ospedaliere dell’Ulss 13: uno stimolo alla direzione generale dell’Ulss e alle autorità regionali in materia sanitaria e di dotazione ospedaliere. «Sempre attento alle esigenze dei suoi concittadini e alla salvaguardia del territorio miranese», lo ricorda Magnani, «confidava di dedicarsi dal 2018 completamente a nuove proposte per Mirano, per la sua viabilità, per le sue ville, per i suoi corsi d’acqua
e per cercare di contenere la cementificazione. Purtroppo ci lascia un cittadino che avrebbe avuto ancora molto da dare alla nostra comunità. Un uomo di grande cultura e intelligenza, bontà, signorilità, sempre pronto e disponibile ad aiutare gli altri».

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