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Nuovo collaboratore in Comune, è polemica

Pavanello ha ampliato lo staff. La Lega attacca: Non serviva. Il sindaco: Il Carroccio non è coerente

MIRANO. A Mirano la soap opera continua. Tutto era partito da un’interrogazione presentata dagli esponenti del Carroccio miranese, Andrea Tomaello e Matteo Cappelletto, che chiedevano conto dell’assunzione di un collaboratore all’interno dello staff del sindaco Maria Rosa Pavanello. «Non si capisce perché» avevano detto i consiglieri leghisti, «con le poche risorse, l’amministrazione comunale di Mirano assume una persona al costo di 180 mila euro in cinque anni». Allora il sindaco Maria Rosa Pavanello aveva risposto che quei soldi hanno un vincolo di destinazione e che non possono essere impiegati per rifare i marciapiedi, anzi aveva pure aggiunto che fu proprio l’allora sindaco Roberto Cappelletto, padre di Matteo, il primo ad assumere una persona all’interno del proprio staff.

Così l’interrogazione, finita in seduta consiliare, ha scaldato gli animi e infiammato il Consiglio. «La Lega» tuona il sindaco Pavanello, «ha dimostrato una grande faccia tosta criticando un’azione che essa stessa aveva messo in pratica quando aveva governato tra il 2008 e il 2011. Coerenza zero. Ma l’aspetto più grave è un altro: la Lega, durante la seduta consiliare, ha detto che Roberto Cappelletto aveva rinunciato al suo stipendio da sindaco, facendo credere ai cittadini che negli anni in cui era stato in carica non avesse percepito denaro dal Comune di Mirano. Ebbene. È falso».

Stando a quanto riportato da Maria Rosa Pavanello, l’ex sindaco leghista aveva annunciato che avrebbe rinunciato allo stipendio, poi cambiando idea. «Nel 2008, per sei mesi», fa sapere l’amministrazione comunale, «non ha percepito stipendio. Nel 2009 ha ricominciato, percependo una mensilità. Dal 2010 al 2011, Cappelletto ha percepito tutti gli stipendi, con un costo di 16.050 euro nel 2010 e 8.600 nel 2010 (sei mesi, poi il commissariamento). L’importo di questi stipendi era dimezzato, ma per legge, non per scelta: Cappelletto era dipendente di un altro soggetto pubblico e chi lavora come dipendente ha diritto a metà dello stipendio da amministratore». Insomma, continua la Pavanello, «l’interrogazione, legittima
e corretta, della Lega si è trasformata in un boomerang e ha finito col dimostrare come prendono in giro i cittadini miranesi». «Perché siete continuamente ossessionati da quella Giunta?» replica Cappelletto «sono passati dieci anni, sarebbe ora di guardare al futuro». (s.bet.)

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