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Nasce il Distretto del commercio

A promuoverlo è stato il comune di Dolo che ha inviato la proposta alla Regione

DOLO. Nascerà in Riviera il distretto del commercio dell’Unione dei Comuni. A promuoverlo è stato il Comune di Dolo che ha già inviato alla Regione la proposta di individuazione del distretto che dovrebbe prendere il nome di “Città della Riviera del Brenta”. Si formerebbe quindi una compagine che permetterebbe di rilanciare il settore del commercio dei quattro Comuni che formano l’Unione: Dolo, Fiesso, Fossò e Campagna Lupia. Attualmente in Riviera sono presenti il distretto del commercio n ...

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DOLO. Nascerà in Riviera il distretto del commercio dell’Unione dei Comuni. A promuoverlo è stato il Comune di Dolo che ha già inviato alla Regione la proposta di individuazione del distretto che dovrebbe prendere il nome di “Città della Riviera del Brenta”. Si formerebbe quindi una compagine che permetterebbe di rilanciare il settore del commercio dei quattro Comuni che formano l’Unione: Dolo, Fiesso, Fossò e Campagna Lupia. Attualmente in Riviera sono presenti il distretto del commercio nato tra Stra e il comune di Noventa Padovana e il neonato distretto di Mira. «Si tratta della richiesta alla Regione di un riconoscimento», spiega il sindaco Alberto Polo, «fondamentale per individuare e attuare politiche per uno sviluppo continuativo e coordinato del sistema commerciale, e più in generale economico, nella Riviera». Il progetto prevede varie linee d’intervento, sempre coinvolgendo l’area vasta dell’Unione. Tra queste ci sono attività di formazione dei commercianti ed agevolazioni fiscali, oltre all’attuazione di politiche di contrasto dei negozi sfitti e l’inserimento di incentivi per l’apertura di nuove attività, lo sviluppo di una mobilità sostenibile e interventi di riqualificazione del contesto urbano, il verde pubblico, la pulizia e la sicurezza. Su queste linee fondamentali si è costruito un accordo di partenariato che vede coinvolti numerosi enti: i Comuni di Dolo, Fiesso, Fossò e Campagna Lupia, la Camera di Commercio, la Confcommercio, la Confesercenti, l’associazione Artigiani della Riviera, la Coldiretti, la Cia, la Confagricoltura, e le Pro Loco dei quattro Comuni. «Si tratta di un importante cambio di passo», conclude Polo, «che segna una modalità innovativa di visione e azione condivisa di un sistema territoriale rivierasco non più soltanto verbale e di facciata, ma di sostanza, soprattutto verso possibili misure di finanziamento regionale ed europeo» .

Giacomo Piran