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Emorragia in doccia, grave una migrante ospitata a Chioggia

Il malore in un alloggio martedì a Brondolo. La ragazza ivoriana è stata ricoverata in Rianimazione

CHIOGGIA . La storia si ripete. Era un anno fa, il 2 gennaio 2017, quando Sandrine Bakayoko, una richiedente asilo ivoriana di soli 25 anni, si sentì male dentro la doccia di uno dei bagni delle tendopoli del campo accoglienza di Conetta. La corsa disperata in ospedale, ma per Sandrine Bakayoko non ci fu nulla da fare. Morì, provocando la rivolta dei suoi compagni. E ora, dopo un anno, un’altra richiedete asilo, sempre ivoriana, sempre poco più che ventenne, di soli 22 anni, il pomeriggio di Santo Stefano si è sentita male in una struttura di Brondolo, dove è ospitata. Anche lei sotto la doccia. Subito è stata trasportata in ospedale a Chioggia e da qui, con una grave emorragia, è stata trasferita all’Angelo di Mestre, dove si trova tuttora ricoverata in Rianimazione. La giovane si è sentita male per un suo problema personale, l’emorragia non è da imputare a episodi di violenza.

Un episodio che ha acuito l’allarme sociale tra i residenti di Brondolo, dopo la manifestazione contro l’arrivo dei migranti del 23 dicembre scorso. Ora se le cose non cambieranno e se non avranno risposte esaurienti da parte degli organi competenti, si dichiarano pronti a scendere in piazza un’altra volta nella prima settimana di gennaio, previa la richiesta delle autorizzazioni necessarie. Una protesta che partirà dalla stazione dei treni o dal duomo di Chioggia e procederà fin sotto il palazzo sede del Comune.

Questa volta i residenti del Comitato di quartiere di Brondolo, riunitosi ad hoc per l’arrivo dei richiedenti asilo, sono disposti ad arrivare fin sotto la sede del palazzo municipale. «Ho chiesto all’amministrazione comunale», dice Manuel Colombo, uno degli organizzatori, «se sono stati fatti i sopralluoghi per verificare le condizioni dell’immobile che ospita i migranti e ho chiesto se la prefettura avesse risposto». Un esposto era stato presentato a nome di tutto il vicinato, al sindaco di Chioggia, alla polizia locale, all’Usl 3 Serenissima e alla guardia di finanza clodiense. «Segnalazione di un presunto abuso edilizio», si legge nell’esposto,

«carenza di igiene e dipendenti senza contratto di lavoro».I primi migranti sono già arrivati. «Ogni appartamento», sostiene Colombo, «è di quaranta, cinquanta metri quadri, come fanno a starci? E poi mancano acqua e gas» .

Serenella Bettin
 

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