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«Piano casa, più poteri ai Comuni»

Una mozione del centrosinistra contro il governatore Luca Zaia

MIRANO. Piano Casa: i Comuni tornino a decidere. Il centrosinistra di Mirano, con le tre liste compatte (Pd, Io scelgo Mirano e Avanti Insieme per Mirano) si fa sentire e interviene sul Terzo Piano Casa, per far sì che i Comuni possano tornare ad avere le proprie competenze per la pianificazione urbanistica. Così martedì sera durante la seduta consiliare hanno presentato una mozione, che non lascia spazio a interpretazioni. «La mozione presentata è chiara – dice la maggioranza compatta – i Comuni devono tornare a decidere dove e come applicare il Piano Casa Ter». Come fa sapere il sindaco Maria Rosa Pavanello, infatti, «l’ultima versione del Piano Casa ha sottratto tutto il potere che i Comuni avevano, questa mozione permette ai comuni di avere più autonomia». Una mozione, infatti, che qualora avesse gli effetti sperati, consentirebbe ai comuni di tutto il Veneto, maggiori poteri. «Non possiamo più permettere – si fa portavoce Elena Spolaore, capogruppo Pd – che vengano calpestate le specificità e le competenze di ogni Comune». Una legge che, nelle prime due versioni, prevedeva che i Comuni potessero definire i limiti di applicazione della norma. «Ma la giunta Zaia – attacca il centrosinistra miranese – si è accaparrata pezzi di competenze della pianificazione urbanistica comunale.
E c’è di più, la Regione sta pensando di rendere la legge nella sua ultima versione, permanente. Noi siamo contrari». E quindi come da mozione, dopo che il gruppo soci di Italia Nostra di Mirano ha chiesto che il consiglio comunale chieda la censura della normativa. (s. bet.)

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