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Incendia la casa dei vicini in preda ai fumi dell’alcol

Chioggia. Nuovo raptus del 40enne che da settimane terrorizza la frazione di Valli Alla Vigilia ha appiccato il fuoco a del materiale edile per poi scappare tra i campi 

CHIOGGIA. Appicca il fuoco alla casa dei vicini e poi scappa in mezzo ai campi. Nuova giornata di passione, alla Vigilia, per i residenti della frazione di Valli angosciati dai gesti inconsultidi un quarantenne che in preda ai fumi dell’alcol e a raptus di follia gira per il paese spaventando tutti.

Mercoledì scorso aveva seminato il panico visitando le attività commerciali con una roncola. Alla vigilia invece si è concentrato sulla casa in costruzione dei vicini, peraltro parenti, in via della Storta, appiccando il fuoco in giardino dove era custodito materiale edile per i lavori. Le fiamme, che hanno raggiunto i 15 metri, sono state viste dai vicini che hanno chiamato i vigili del fuoco e i carabinieri. All’arrivo delle forze dell’ordine l’uomo si era dileguato nei campi e non si è più visto per tutto il pomeriggio. Le fiamme sono state domate in parte già dai vicini con gli estintori. I vigili del fuoco hanno completato il lavoro e si sono concentrati anche su un palo dell’Enel che aveva preso fuoco e si temeva potesse subire danni ingenti. Il palo scottava e era completamente incendiato, per fortuna non si sono verificati corto circuiti.

Le fiamme alte e i mezzi dei pompieri sono stati visti da mezza frazione. Molti si sono portati sul posto per capire cosa fosse successo e offrire un aiuto. La famiglia ha sporto denuncia. L’ennesima contro un residente che da tempo sta creando problemi. L’uomo vive con i genitori, anch’essi terrorizzati che possa compiere qualche gesto inconsulto, quando eccede con l’alcol e perde il controllo. Mesi fa ha minacciato con una sciabola i vicini di casa e in un’altra occasione ha dato fuoco al capannone con un camion dentro. Mercoledì scorso è stato protagonista di un pomeriggio di terrore. Prima ha distrutto a pugni la pensilina dei pullman extraurbani e la rete del parcheggio, poi armato di roncola ha iniziato a girare per le attività commerciali, piene di clienti. Nel bar Fiorindo ha distrutto due alberi di Natale e urlato contro i clienti. Una mamma con due figli piccoli si è chiusa nel bagno, terrorizzata che potesse dar corso alle minacce. Un’altra è stata inseguita fino all’auto, si è chiusa dentro e lui le ha strattonato la porta chiedendole di consegnarle il cellulare. Poi si è portato in patronato e ha distrutto il lampeggiante del cancello elettronico. L’ultima tappa al bar Centrale dove è entrato minacciando di tagliare
il collo ai clienti e alla barista. I carabinieri lo hanno riportato alla calma e lo hanno accompagnato a casa chiedendogli di presentarsi in caserma il giorno dopo. Ora, con il nuovo episodio, si apre la strada del trattamento sanitario obbligatorio.

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