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I sindacati attendono la chiamata da Roma

Santa Maria di Sala. Lcenziamenti rinviati alla Piarottolegno: «In gennaio gli ammortizzatori sociali»

SANTA MARIA DI SALA. La notizia di rinviare a fine gennaio la scadenza della procedura di licenziamento collettivo, che interessa 65 dei 110 dipendenti della Piarottolegno di Santa Maria di Sala, è stata accolta con favore dai sindacati. Filca Cisl e Fillea Cgil è vista come un segnale di speranza per ridare ed evitare di lasciare a casa decine di dipendenti. «Il provvedimento» osservano Andrea Grazioso della Filca Cisl e Angelo Pagan della Fillea Cgil «avrebbero avuto effetto dall’1 gennaio per 28 persone e dall’1 giugno prossimo per altre 29 e abbiamo sempre dichiarato all’azienda, al sindaco Nicola Fragomeni e alla Direzione regionale del Lavoro che bisognava lavorare per ottenere un altro ammortizzatore sociale; il disegno di legge del governo, infatti, prevedeva per le imprese con più di cento dipendenti un fondo di 100 milioni di euro per gli interventi di cassa integrazione, per problemi di esubero impegnate nella riorganizzazione e investimenti. Ora dovrà essere approvato nella Legge di bilancio che sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale entro fine anno». Infatti si è deciso di ragionare proprio su questo punto per trovare un’intesa e le prime settimane del nuovo anno serviranno per studiare tutte le carte e arrivare a un rilancio della fabbrica di via Noalese, specializzata nella produzione di pannelli in legno. A questa fase si era arrivati un paio di mesi fa ma Piarottolegno aveva pure inserito un piano industriale per potenziare la linea produttiva per far rientrare, entro fine 2018, la produzione estera. Il tutto, salvaguardando lo stabilimento e i lavoratori di Santa Maria di Sala. Per essere ammessi alla proroga, la Piarottolegno dovrà presentare dei piani di gestione per salvaguardare tutto il personale. Insomma, tutti dopo Capodanno dovranno fare la loro parte. «Ci sentiamo più sollevati e fiduciosi nel buon esito della trattativa» continuano Grazioso e Pagan «e ora siamo in attesa di essere convocati al Ministero del Lavoro perché sia concesso l’ammortizzatore sociale in grado di permettere ai lavoratori, durante il 2018, di riprendere l’attività. Così, una volta chiuse le fasi d’investimento, si potrà ritornare a pieno regime con la produzione e la piena occupazione». Nei giorni scorsi, anche l’assessora veneta al Lavoro Elena Donazzan si era detta soddisfatta dell’intesa, promettendo di «far rientrare anche la Piarottolegno in questa nuova opportunità d’intervento degli ammortizzatori
sociali, visto il programma d’investimenti che si è impegnata a sostenere e delle disponibilità avanzate dal sindacato». Ora arriva il sì anche di Filca Cisl e Fillea Cgil. E l’anno prossimo, alla Piarottolegno, si augurano sia quello della svolta.

Alessandro Ragazzo

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