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Auto dei vigili bruciata, ipotesi dolosa

Fiamme appiccate il giorno di Natale. Il comandante Agostini: «Temiamo si tratti di un’intimidazione nei nostri confronti»

La mattina di Natale inquietante episodio a Favaro: è andata distrutta in un incendio una autovettura della polizia municipale parcheggiata nel parcheggio interno degli uffici della Municipale di Favaro, lungo la bretellina che da via Gobbi porta al centro “La Piazza”.

L’episodio è avvenuto verso le 11 del 25 dicembre. Sul posto è arrivato anche l’assessore alla Mobilità, Renato Boraso, che si trovava nei dintorni ed è rimasto circa un’ora ad assistere all’intervento dei vigili del fuoco. Tra i primi a dare l’allarme sono stati gli uomini dei Rangers d’Italia, impegnati in un servizio di vigilanza ambientale e zoofila. Hanno visto la colonna di fumo dalla strada e hanno compreso immediatamente che qualcosa stava avvenendo e hanno tenuto a debita distanza i curiosi fino all’arrivo dei vigili del fuoco che sono intervenuti per spegnere le fiamme evitando una possibile esplosione. La polizia ora sta svolgendo accertamenti per stabilire la natura delle fiamme e sono stati svolti tutta una serie di rilievi da parte della polizia scientifica.

Cosa ha innescato l’incendio? Potrebbe essere stato un guasto elettrico al veicolo la causa?

Non ci sono ancora certezze ma ben pochi credono all’incidente. Piuttosto avanza l’ipotesi del dolo, soprattutto perché la vettura della Polizia locale si trovava dentro un parcheggio chiuso ed era già stata oggetto di danneggiamenti nei giorni scorsi. Il comandante della Municipale, Marco Agostini attende gli accertamenti della Scientifica ma pare avere già le idee chiare: sicuramente non può essere stato un guasto a causare l'incendio di una autovettura di servizio. Le fiamme hanno anche danneggiato l'auto che era in sosta vicino a quella andata a fuoco. Agostini pare non avere molti dubbi: «Temiamo si tratti di una azione dolosa. Appare decisamente strano che una vettura diesel parcheggiata in sosta in un parcheggio chiuso come quello di Favaro e ferma da due giorni, prenda fuoco all'improvviso. Le fiamme sono divampate nel cofano anteriore. E parliamo di una macchina con appena due anni di vita, praticamente nuova. Temiamo una intimidazione anche se ovviamente attendiamo il riscontro della Questura, che è intervenuta e indaga con la polizia scientifica.

Certo fa pensare, se il dolo sarà confermato, che qualcuno la mattina di Natale abbia il tempo di prendersela con la polizia locale. Forse tanto sano non è».

Alcuni giorni fa la carrozzeria della macchina bruciata era stata strisciata da sconosciuti, conferma lo stesso comandante.

L’assessore Renato Boraso, che ha visto con i propri occhi l’incendio, non azzarda alcuna ipotesi ma preferisce attendere le risultanze dell’indagine della polizia scientifica.

Ieri non sono emersi ulteriori dettagli e in Procura, il pubblico ministero di turno attende l’arrivo del rapporto della Questura per una valutazione completa dell’episodio. Sulla vicenda è intervenuta la Funzione Pubblica della Cgil di Venezia. «Se sarà accertata l’origine dolosa del fatto, denunciamo il vile atto che non solo produce un danno all'intera collettività, ma a tutta la Polizia Locale.

La Cgil esprime la più totale vicinanza a tutte le donne e gli uomini della polizia municipale che con grande dedizione e professionalità, ogni giorno
offrono il proprio servizio alla città di Venezia senza lasciarsi intimidire e con il massimo impegno nonostante tutte le tensioni ed i problemi che in questi anni sta vivendo questo delicato settore del pubblico impiego», si legge in un comunicato.

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