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La "banda dei campanelli" scatenata nel Sandonatese

Furti a ripetizione nelle abitazioni quando cala la sera. I ladri cercano soprattutto ori e contanti

SAN DONA'. La chiamano la "banda dei campanelli" perché, prima di entrare in azione, suona al campanello della casa che vuole svaligiare. Un'ultima verifica prima di entrare in azione.

Fino alla vigilia di Natale i ladri hanno svaligiato diverse abitazioni in particolare nella zona tra San Donà, Ceggia ed Eraclea. I colpi si registrano in particolare tra le 17 e le 19, quando cala la sera e gli inquilini sono fuori a fare le ultime compere, oppure sono ancora al lavoro. I malviventi suonano se vedono la luce accesa all'interno. Se nessuno risponde, scassinano porte e finestre e danno inizio alla razzìa. Nelle segnalazioni arrivate alle forze dell'ordine, i cittadini spiegano di essere stati derubati in particolare di soldi in contanti e gioielli.

Quello delle feste è un periodo particolarmente bersagliato dai ladri che approfittano del buio e dell'assenza dei proprietari - oltre che magari di qualche soldo in più a casa, tenuto da parte per fare i regali - per entrare in azione. 

Le forze dell'ordine raccomandano

ai cittadini di chiudere sempre porte e finestre e di inserire l'allarme se possibile; di non aprire agli sconosciuti né di fornire informazioni sulle proprie abitudini. Infine di non tenere molti contanti in casa, preferendo i pagamenti con il bancomat, e di riporre i gioielli in cassaforte.

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