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Ospedale unico a Caposile per il Veneto orientale

Trevisiol rilancia il piano: «Una nuova struttura per rispondere alle esigenze» Gli replica Leo: «Sarebbe meglio che la struttura sorgesse vicino a Ceggia»

SAN DONÀ. Ospedale unico, nuova battaglia dell’amministrazione che vede il vicesindaco di San Donà Luigi Trevisiol rilanciarlo improvvisamente nel dibattito politico infuocato che lo vede piuttosto distante dalla maggioranza di centrosinistra. Il vice sindaco Trevisiol ora prende posizione sulla necessità di una struttura unica. Lui, che fa parte di Idea con il senatore Quagliariello e il coordinatore provinciale, Luciano Falcier, ha anche una proposta alternativa. Intanto, più che unico lo definisce ospedale nuovo. E propone come logistica l’area di Caposile e Musile, dove realizzare un grande ospedale che possa fondere anche quello di Jesolo.

Al lido resterebbe comunque un presidio di pronto soccorso per le emergenza, magari la riabilitazione pubblico privata. Ma un vero ospedale fonderebbe Jesolo e San Donà e sarebbe anche più vicino a Cavallino Treporti. Tra i sostenitori dell’ospedale unico senza se e senza ma c’è l’ex vice sindaco Oliviero Leo che ribatte: «Strano che Trevisiol si ricordi ora della nostra battaglia. L’ospedale unico è la nostra salvezza, ma deve essere realizzato tra San Donà e al massimo Ceggia per essere baricentrico e unico nel Veneto Orientale».

Trevisiol, va comunque avanti nel suo ragionamento. «Un anziano mi ha detto che per una visita ortopedica dovrà aspettare 8 mesi a San Donà», ricorda, «abbiamo letto di una visita dermatologica, non urgente, tra non meno di un anno. Il pronto soccorso di San Donà, in caso di emergenze, va spesso in tilt. Ci sono oggettivi problemi da risolvere e un ospedale unico, o meglio nuovo, per un vasto territorio quale il nostro, è sicuramente necessario per un potenziamento della sanità».

Trevisiol è in buona compagnia. Oltre a Leo, strenuo sostenitore di un ospedale unico per tutto il Veneto Orientale e a San Donà, c’è anche il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin, che subito aveva chiesto ai sindaci del Veneto Orientale di presentare un progetto condiviso
che per vari motivi, però, non è arrivato. Dunque, una battaglia tutta all’interno del centrodestra che sicuramente in campagna elettorale a San Donà potrà svelare nuove posizioni e alleanze e anche condizionare le scelte degli elettori in modo importante.

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