Quotidiani locali

Appello della confagricoltura 

«Prodotti locali tipici sulle tavole del Natale»

Oltre al radicchio ci sono le noci: “La Spiga” di Eraclea promuove anche tour per turisti

A volte per fare la differenza con ospiti e parenti non serve strafare, basta davvero puntate sulla tradizione e sui prodotti locali, anzi, “localissimi”. Ed è proprio questo l’invito di Confagricoltura Venezia per questa stagione di pranzi e cenoni invernali. «Esistono tutta una serie di prodotti stagionali del territorio non valorizzati ma eccezionali che andrebbero fatti apprezzare di più» ha spiegato il Presidente di Confagricoltura Venezia, Giulio Rocca.

Sono i prodotti delle colture di Chioggia, come il radicchio («che ci ha reso famosi in tutto il mondo»), la zucca e il cavolo. Non solo prodotti nobili, dunque, ma anche quelli più poveri per quanto “ricchi” di proprietà benefiche. A fare da protagonista in questo discorso, chiaramente, è la noce: un frutto natalizio la cui produzione vede eccellere il nostro territorio e, in particolare, l’azienda “Tenuta La Spiga” di Eraclea: di proprietà della famiglia Gaggia dai primi del 900, ha iniziato a muovere i primi passi nella coltivazione delle noci già nel 1993. Quello delle noci, spiega Alessandro Gaggia, è un investimento a lungo termine, con i primi frutti che si vedono a 5-7 anni dalla piantagione; in un primo momento hanno dovuto costruirsi un know how da zero, anche grazie all’aiuto di alcune università americane oltre che dell’Università di Roma, oggi – con i suoi prodotti venduti sotto il marchio “Cuore di Noce” – la “Tenuta La Spiga” è la principale azienda privata del settore. Un risultato ottenuto grazie ai suoi 120 ettari (il 40% di quelli coltivati in tutta la provincia) e una produzione di 3.000 quintali all’anno.

Numeri destinati a crescere. «Oggi la noce è un elemento fondamentale nelle tavole italiane, il fabbisogno è un aumento» racconta Gaggia. A fare la differenza dal punto di vista qualitativo è la dedizione dell’azienda per la ricerca e l’innovazione: gli impianti di produzione delle varietà Lara e Chandler sono il frutto di anni di investimenti e sperimentazioni che hanno permesso di migliorare sui fronti di irrigazione, concimazione e impatto ambientale, oltre che sul tema della confusione sessuale delle piante. Le colture sono sotto continuo controllo grazie a 40 telecamere, mentre tre sonde installate a tre profondità diverse del terreno
permettono di capire quando e quanto irrigare. Ora La Spiga inizierà anche dei tour guidati (in italiano e in inglese) per mostrare il proprio lavoro ai turisti; a febbraio, invece, nascerà un e-commerce per raggiungere nuove fette di consumatori.

Umberto Stentella

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