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«Gioco d’azzardo, è emergenza»

Il M5S commenta i dati sulle slot: più informazione sui rischi 

SPINEA. Primi commenti sui dati relativi a quanto si gioca d’azzardo nel Miranese, e su Spinea, città che risulta tra le più colpite da questo problema, a parlare è il Movimento 5 Stelle, che evidenzia come i numero da record, emersi da un sondaggio-inchiesta dei quotidiani locali Gedi e del Visual Lab in collaborazione con Dataninja, non siano certo un dato invidiabile. «Incrociando i dati di popolazione (Istat), reddito (Mef) e raccolta gioco (Aams)», spiegano i consiglieri M5S di Spinea Stefania Mazzotta e Massimo De Pieri, «si scopre che in città nel 2017 sono stati giocati complessivamente circa 28.200.000 euro nei 145 apparecchi installati in città, con un dato pro capite per i 27.843 abitanti pari a circa €. 1.012, il più alto del Miranese, ben due-tre volte gli altri Comuni e di poco inferiore solo a quello di Venezia. Una cifra impressionante e un dato allarmante, soprattutto se si considera che il trend è in netta crescita sia per giocate complessive (+12, 20%) sia per aumento di apparecchi (+6, 70%)».

I consiglieri fanno poi riferimento a quelle che dovrebbero essere le regole limitative decise dallo stesso Comune: «A Spinea, con un lavoro fatto a livello intercomunale, è stato approvato un regolamento che disciplina le attività di gioco d’azzardo. Il regolamento impone limiti orari e le distanze sono decise anche con vaglio della Prefettura per evitare di incappare nelle sentenze dei Tar, perché essere più stringenti significa incorrere
in ricorsi e perderli. Ma alla luce della situazione, ci chiediamo se non era possibile fare qualcosa in più, agendo sull’opinione pubblica, sull’informazione e sulla prevenzione, specie nei confronti dei più giovani che sono maggiormente a rischio».

Massimo Tonizzo

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