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Chiuso da un anno, riapre il box turistico

Mirano. Il baldacchino in piazza Martiri non è mai stato utilizzato. Tomaello: una fioreria in cimitero

MIRANO. «Cosa ci fa quel baldacchino chiuso in piazza da più di un anno?». Sono in tanti a chiederselo a Mirano. Un telaio chiuso che sarebbe destinato a diventare un punto di informazione per i turisti che arrivano in città. Ma a distanza di tempo, quel baldacchino, nella centralissima piazza Martiri, risulta essere ancora chiuso. Lo dimostrano le foto postate dai cittadini nei social, soprattutto in questi giorni natalizi: “Piazza piena, gazebo chiuso”. Una struttura costata 69 mila euro, come fa sapere l’ex vicesindaco Annamaria Tomaello, divorziata poi ad aprile scorso dal centrosinistra del sindaco Maria Rosa Pavanello, e che ora lancia una proposta: «Ma anziché vedere quel baldacchino chiuso in mezzo alla piazza», dice la Tomaello, «perché non lo si prende e lo si mette vicino al cimitero dove manca una fioreria? Qualche fioraio miranese potrebbe decidere di vendere i propri fiori e le proprie piante anche lì, almeno si dà al baldacchino nuova vita e lo si riutilizza. Vedere quella baracca chiusa in mezzo alla piazza non contribuisce di certo al decoro della città».

Troppo tardi. Il sindaco Maria Rosa Pavanello fa sapere che una persona da metà novembre scorso è stata incaricata per prestare la propria attività lavorativa all’interno del gazebo. Per un totale di 30 ore settimanali. «Ora ci sarà una persona», dice la Pavanello, «che farà ufficio informazioni e quindi lo sportello sarà aperto per 30 ore settimanali. Se potessimo assumere le persone così, per noi sarebbe
più facile. Avevamo messo due stagiste, ora invece ci sarà una donna, una persona qualificata, che ha i titoli per fare ufficio informazione turistica. Questo rientra nel progetto di pubblica utilità, dove metà soldi li mette l’amministrazione comunale e metà la Regione». (s.bet.)

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