Quotidiani locali

«Mi sono vista la morte davanti»

Vittoria Zennaro ricorda l’aggressione: devono restare in prigione per anni

BOJON . «Mi sono vista la morte davanti, non pensavo che sarei uscita viva da quella aggressione. Sono contenta che li abbiano presi. Ora devono restare in prigione per anni». A dirlo con la voce rotta dall’emozione è Vittoria Zennaro, la donna che lo scorso aprile a Bojon di Campolongo nella sua abitazione è rimasta vittima di una un’aggressione in casa da parte dei due rapinatori, ora arrestati dai carabinieri.

I rapinatori sequestrarono per circa due ore la donna di 70 anni insieme al marito Giancarlo Paggiarin e portarono via un bottino, fa sapere la donna, di circa 30 mila euro.

«A volte quando vado a dormire», spiega la donna, «ho ancora gli incubi, mi sveglio e mi rivedo quei due delinquenti che mi puntano la pistola alla testa».

Vittoria Zennaro durante il raid dello scorso aprile venne malmenata dai rapinatori che la colpirono alla testa provocandole anche un’ampia ferita per la quale dovette ricorrere alle cure dell’ospedale di Dolo. «I due banditi entrarono in casa nel primo pomeriggio», spiega, «mentre mio marito – che ha diverse patologie, compreso il diabete – stava dormendo un sonno profondo al primo piano. Mentre un bandito per tutto il tempo mi ha minacciato di uccidermi e mi teneva tappata la bocca con una mano, un altro rovistava dappertutto per rubare quello che avevamo in casa. Hanno così portato via in circa due ore 30 mila euro fra contanti, preziosi e oggetti di valore».

I due banditi se ne sono andati solo quando hanno visto che dalla casa non c’era più nulla di valore da rubare. «Subito dopo», ricorda la signora Zennaro, «ho chiamato in aiuto i carabinieri. Dalla testa dove ero stata colpita mi usciva tanto sangue e per questo sono stata ricoverata in ospedale per qualche giorno».

La donna e il marito si augurano che queste due persone ora paghino per quello che hanno fatto: «Il maresciallo dei carabinieri», spiegano Vittoria Zennaro e Giancarlo Paggiarin, «ci ha informato che hanno preso i rapinatori e sequestratori. Siamo contenti. Speriamo che paghino per tutte le malefatte che hanno commesso e speriamo anche che possano restituirci quello che ci hanno rubato, anche se purtroppo di questo sono poco sicura».

La notizia della cattura dei banditi ieri ha fatto il giro del paese a Bojon di Campolongo Maggiore e in tanti hanno commentato positivamente la brillante operazione dell’Arma. «Speriamo di non vederli fuori fra qualche mese», commentano gli avventori del
bar davanti alla chiesa di San Nicola.

Dopo la brutta avventura dei coniugi Paggiarin comunque in paese si sono moltiplicati i gruppi di controllo di vicinato, gruppi promossi dal Comune a cui hanno già aderito quasi un centinaio di famiglie.

Alessandro Abbadir

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik