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«Il progetto “Alvise” è stato abbandonato»

Cavallino. Stefano Gattoni accusa Comune e Assocamping. La replica: verifiche, poi lo rilanceremo

CAVALLINO. «Dopo la prima edizione del 2016, Comune e Assocamping hanno abbandonato il progetto “Alvise, la pediatria nel litorale” dedicato alla sicurezza sanitaria dei bambini delle famiglie residenti e delle 175.000 famiglie di turisti che ogni anno scelgono Cavallino-Treporti». È Stefano Gattoni, padre del piccolo Alvise, scomparso nell’agosto del 2000 per una meningite fulminante non diagnosticata in tempo, e promotore del progetto socio-sanitario nato nel 2015 in collaborazione con Assocamping ed Usl veneziana, a denunciare lo stallo dell’iniziativa, che da un lato garantiva la formazione sulle tecniche di pronto soccorso pediatrico, con due corsi dedicati agli operatori turistici e ai genitori residenti nel comune e dall’altro stabiliva il coordinamento diretto con il reparto di pediatria dell’ospedale Dell’Angelo di Mestre, rendendo disponibile un numero di telefono 24 ore su 24 per le emergenze sanitarie legate all’infanzia.

«Prima l’amministrazione si è fatta bella inserendo il progetto nel Patentino dell’Ospitalità», attacca Gattoni, «per poi ignorarci. Chiedo scusa ai tanti genitori che si aspettavano edizioni successive alla prima, ma soprattutto al dottor Maurizio Pitter, primario della pediatria dell’Ospedale civile di Venezia e al pediatra Andrea Righetti, che hanno creduto nel progetto offrendo gratuitamente lezioni teorico-pratiche di primo intervento pediatrico».

Pronta la replica di Assocamping e Comune. «Questa primavera nell’ambito del Patentino dell’Ospitalità abbiamo organizzato i corsi di formazione per operatori e genitori», risponde il presidente di Assocamping, Francesco Berton, «tutte le emergenze, non solo pediatriche, sono una nostra priorità, non appena sapremo chi gestirà le emergenze contiamo di riproporre il protocollo del progetto Alvise ai nuovi interlocutori». «Nell’ultima edizione del Patentino», ricostruisce il sindaco Roberta Nesto, «abbiamo affidato i corsi formativi sull’emergenza pediatrica al personale del Suem 118 provinciale in base alla comunicazione dell’Usl 3 che escludeva per questa edizione la disponibilità del primario Pitter».

«Mi prendo il compito», conclude l’assessore alla sanità Giorgia Tagliapietra,
«di verificare con la pediatria Dell’Angelo, nostro hub di emergenza anche dopo il cambio Usl, se è possibile mantenere il numero telefonico 24 ore su 24 o se dovrà essere riproposto il supporto telefonico nelle emergenze pediatriche con l’Usl 4».

Francesco Macaluso

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