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sulle piste ciclabili 

Brugnaro accusa «Mogliano è ferma»

MOGLIANO . Stilettata a distanza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro verso la collega moglianese Carola Arena: «Sulle piste ciclabili abbiamo fatto proposte ma aspettiamo risposta da aprile».Non...

MOGLIANO . Stilettata a distanza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro verso la collega moglianese Carola Arena: «Sulle piste ciclabili abbiamo fatto proposte ma aspettiamo risposta da aprile».

Non sono passate inosservate le dichiarazioni con le quali , il primo cittadino di Venezia, nella sala parrocchiale di Zelarino, durante la presentazione del nuovo itinerario ciclabile Gazzera-Mogliano, ha bacchettato la vicina amministrazione a guida Pd. Di cosa si parla? Di ecoturismo, mobilità sostenibile, di itinerari alla scoperta del territorio rurale compreso tra la zona di via Gatta (comune di Venezia) e via Marignana (comune di Mogliano). Su argomenti di questo tipo superare i confini amministrativi e politici non dovrebbe essere troppo difficile. Invece l’auspicata integrazione dei percorsi ciclabili lungo il corso del Dese e verso il Terraglio per ora è rimasta lettera morta.

Venezia, nel proprio quadrante nord-ovest, spenderà 3 milioni e 690 mila euro per realizzare entro il 2019, 5,4 km di nuove piste ciclabili. Le due propaggini verso il territorio moglianese, in assenza di una progettazione condivisa, rischiano però di rimanere monche. Un classico all’italiana che avviene puntualmente, quando gli enti locali non si coordinano tra loro.

Oltre alla pericolosità del tratto in località Postiglione, sul Terraglio, alla fine di via Gatta, spicca il mancato raccordo del “lungo Dese” in prossimità del Turbine, su via Marignana. Nel suo breve intervento il sindaco Brugnaro, affiancato dai colleghi di giunta e dai tecnici, ha deciso di togliersi in pubblico qualche sassolino dalla scarpa.

Ad ascoltare il suo intervento c’erano anche alcuni residenti della frazione di Marocco. Luigi Novello, presidente uscente dell’associazione di quartiere commenta così: «Se è vero, come mi è stato riferito da un componente del direttivo presente all’incontro, che il Comune di Venezia su questo tema ha fatto alcune richieste all’amministrazione di Mogliano senza ottenere risposta questo sarebbe un fatto grave». Ai toni duri del primo cittadino, fa da contraltare, l’aggiustamento di rotta di Renato Boraso, assessore
veneziano alla mobilità, che ad una richiesta di approfondimento risponde con tono più conciliante: «La nostra amministrazione immagina un grande asse ciclabile delle ville Venete fino a Treviso», dichiara, «credo che si potrà arrivare a soluzioni condivise».

Matteo Marcon

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