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La sede dei vigili a villa Martinelli

Portogruaro. Inaugurato il nuovo comando dell’unione dei Comuni che serve oltre 44 mila abitanti

PORTOGRUARO. Unione dei servizi in tutto il mandamento, soprattutto nei settori del controllo del territorio e dei servizi sociali: solo così si migliora la qualità e si distribuiscono meglio le risorse. È stato questo il concetto più volte sottolineato nel corso dell’inaugurazione della nuova e prestigiosa sede a villa Martinelli della Polizia locale dell’Unione dei comuni di Portogruaro, Concordia, Cinto, Gruaro e Teglio, avvenuta ieri mattina alla presenza del prefetto di Venezia Carlo Boffi, che da tempo sta dialogando con i sindaci di questo territorio affrontando varie tematiche, dalla sicurezza all’emergenza profughi. E a proposito di unione dei servizi ha fatto molto piacere, a tutti coloro che sono intervenuti, notare la presenza di personalità istituzionali che rappresentano città come Caorle, San Stino e San Michele, cioè tre comuni che non aderiscono per il momento al distretto di Polizia locale di Portogruaro. Gli ospiti d’eccezione erano il sindaco di Caorle, Luciano Striuli; il vicesindaco di San Stino, Mauro Marchiori, e il comandante diella Polizia locale del distretto di Venezia Est Bibione – Fossalta, Andrea Gallo.

È stato il sindaco di Cinto, Gianluca Falcomer, a insistere molto sull’unione dei servizi. «Vanno unificati, da quello dei servizi sociali alla Polizia locale», ha riferito, «solo così possiamo fornire risposte migliori e più veloci ai cittadini. Noi dal 2006 abbiamo il servizio di Polizia locale unificato con Portogruaro. Parliamo a ragion veduta, perché sappiamo quali sono i benefici derivanti da queste collaborazioni». Il sindaco di Portogruaro Maria Teresa Senatore ha evidenziato i motivi che hanno portato la sua giunta a cambiare la sede dei vigili, da quella vecchia e non proprio elegante di piazza Castello, a una prestigiosa ricavata a villa Martinelli.

«Abbiamo pensato prima di tutto al benessere dei nostri agenti», ha precisato il sindaco, sorridente e in abito rosso, «perché meritano di lavorare in un luogo adeguato. Così facendo abbiamo fornito l’immagine di un’amministrazione che va incontro ai suoi concittadini, che va verso gli altri. Il distretto attuale di Polizia locale conta 44 mila abitanti». L’ultima località inglobata nel distretto è Teglio Veneto, cittadina rappresentata ieri dal sindaco Andrea Tamai. «Il cambiamento è stato indolore», ha evidenziato, «la cittadinanza ha accolto di buon grado tutti i vigili del distretto». Dopo il saluto di altre personalità e del Prefetto Carlo Boffi, sono stati visitati gli interni, dopo il taglio del nastro. L’ingresso principale è riservato agli utenti. Al piano superiore ci sono la stanza del comandante Thomas Poles e l’ufficio per le pratiche: ogni agente ha la sua postazione.

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