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Firme per il medico, il fronte si spacca

CAORLE. Clamorosa frattura sulla raccolta firme per riavere il medico al Punto di primo intervento in via dei Tropici anche durante i mesi invernali. Luca Antelmo, consigliere comunale e padre nobile...

CAORLE. Clamorosa frattura sulla raccolta firme per riavere il medico al Punto di primo intervento in via dei Tropici anche durante i mesi invernali. Luca Antelmo, consigliere comunale e padre nobile dell’iniziativa, si dissocia dal Movimento 5 Stelle. «Non è un’iniziativa politica», ha detto, riferendosi all’annuncio, che sembra apparentemente concreto e disinteressato, degli aderenti al partito di Beppe Grillo.

Quello tra Antelmo e il Movimento 5 Stelle sembrava un asse valido per continuare la raccolta di firme e lottare in modo unito. Invece ognuno andrà per la sua strada. Coloro che non vogliono il medico (pochi) esultano. Finora però le firme hanno superato quota mille. È un numero notevole, significa che il 10% della popolazione di Caorle è d’accordo.

«Vorremmo sottolineare», dice Luca Antelmo, «che il lavoro e l’impegno di molte persone nel raccogliere le firme #perilmedico esclude ogni possibile riferimento politico. Nessuno si assuma la paternità di questa azione perché essa appartiene al popolo, indistintamente dal colore di appartenenza. Prova ne è il fatto che ai gazebo, nei bar, nei panifici, ovunque si guardi ci sono molte persone che stanno lavorando pur avendo una diversa estrazione culturale e politica, uniti dall’unico scopo: riportare il
medico a Caorle».

Antelmo non li nomina, ma si riferisce chiaramente agli aderenti al Movimento 5 Stele che stanno crescendo sempre di più a Caorle. Moris Stringari, portavoce del movimento aveva detto l’altro giorno che aveva solo invitato la popolazione a firmare. (r.p.)

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