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Crociere, Marchi attacca: «Marghera? Speculazione»

Il presidente di Save (azionista di Vtp) contro la rotta alternativa al bacino San Marco: «Scelta vaga e senza finanziamenti»

VENEZIA. «L’ultimo Comitatone? «Una rappresentazione di fine legislatura». La scelta di trasferire le grandi navi a Marghera? «Una mezza decisione. È tutto vago, evanescente». Dice che gli vengono in mente i sospetti che lo tormentavano un anno fa: «Vogliono portarle a Marghera a tutti i costi: non è che sarà una grande speculazione per qualcuno?».


L’occasione dell’incontro all’aeroporto Marco Polo è il festeggiamento per i 10 milioni di passeggeri raggiunti, ma il presidente di Save, Enrico Marchi, sollecitato a intervenire sulle grandi navi, non si tira indietro. E risponde, alla sua maniera. Lanciando bordate. «Non vorrei mancare di rispetto, però...». Però «sono stato zitto per troppo tempo, è arrivato il momento di parlare, è un dovere civile», è la premessa. Dovere civile, dice lui, ma soprattutto dovere d’azionista visto che Save non è spettatore neutrale della partita. Primo, perché Save è azionista di Venezia Terminal Passeggeri (Vtp), la società oggi guidata da Gianni Mion, con una percentuale del 22,18%. Secondo perché tra crociere e traffico aeroportuale c’è un legame importante: sono migliaia i passeggeri che, per imbarcarsi sulle navi passano per il Marco Polo. È chiaro che per Vtp la soluzione migliore sarebbe preservare l’attuale stazione marittima, garantendo l’arrivo delle navi attraverso la bocca di porto di Malamocco, il canale dei Petroli e poi il canale Vittorio Emanuele III. Ipotesi già sostenuta dal sindacato delle compagnie da crociera, la Clia, attraverso uno studio e test al simulatore realizzati in quattro sedi diverse - Olanda, Danimarca, Sorrento e Malamocco - con sei navi sempre più grandi, fino a un colosso da 183 mila tonnellate (la Msc Fantasia, lunga 333 metri). Ipotesi, quella del Canale Vittorio Emanuele, contemplata nel documento finale del Comitatone, pur dopo una serie di approfondimenti. «Ho chiesto al presidente dell’Autorità portuale se si sa già che tipo di approfondimenti bisognerà fare, chi li farà e in che tempi», si infervora Marchi, «ma non ho ricevuto risposte». Le stesse (non) risposte dice di averle ricevute alle domande poste a Musolino su Marghera. «Non è stato deciso chi mette i soldi, non è stato deciso in che tempi: è come se si fosse voluti arrivare lì a tutti i costi, ma per risolvere il problema delle grandi navi, o per far fare grandi speculazioni a qualcuno?».



Sì, ma qualcuno chi? «Questo non lo so e non lo voglio sapere». E però aggiunge Marchi: «Pensate al valore delle aree individuate, a chi ora dovrà venderle sapendo che lì si vorrà fare la nuova stazione marittima. E’ come dire al proprietario di un terreno agricolo che diverrà edificabile ancora prima che venga approvata una variante urbanistica». Altro nodo cruciale riguarda l’entità dell’investimento: 132 milioni di euro, si dice. Vtp ha paura di dover mettere mano al portafogli. «Sappiamo dai numeri che abbiamo elaborato che il terminal di Marghera non è una scelta economicamente sostenibile e comunque ci sarebbero altre aree, già nelle disponibilità dell’Autorità portuale, migliori rispetto a quella individuata». L’ultimo Comitatone, ricorda ancora il presidente di Save, non è neppure stato preceduto dalle riunioni tecniche di pre-Comitatone, «che non vengono fatte tanto per fare, ma perché servono a chiarire gli aspetti tecnici di ciò di cui si va a discutere». Quella delle crociere a Venezia, ha concluso Marchi, «è una vicenda mortificante: andiamo indietro come i gamberi, siamo riusciti solo a dimezzare i passeggeri in partenza dalla città lagunare». Un attacco diretto a Musolino, il secondo in pochi nei confronti del presidente del Porto, dopo quello del sindaco Luigi Brugnaro in merito alla decisione presa dall’autorità portuale di bloccare l’intervento con i due hotel in area portuale e il park multipiano (il Porto lo vorrebbe con più posti per i residenti), progetto in project da 100 milioni di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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