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Veleni in municipio per le lettere del “corvo”

A Santa Maria di Sala finisce in consiglio comunale il caso della missiva anonima che preannunciava (sbagliando) la vittoria di una segretaria in un concorso

SANTA MARIA DI SALA. Lettere anonime e un Natale di veleni quello che si preannuncia mercoledì in Consiglio comunale. L’ultima riunione prima delle festività vede all’ordine del giorno l’interrogazione su una segnalazione anonima giunta in Comune il 14 settembre scorso.

La lettera non firmata riguardava il concorso bandito dal Comune di Santa Maria di Sala e pubblicato il 4 agosto scorso. Un concorso pubblico, svoltosi a fine settembre, per titoli ed esami, per un posto di collaboratore amministrativo (categoria B3 – settore economico contabile) a tempo pieno e indeterminato.

Un bel posto di questi tempi. Ma è arrivata la lettera “denunciando” la mancanza di trasparenza del concorso. Un tizio che si firma Dino Citta (anagramma di cittadino) che ogni tanto solleva fatti e dubbi all’interno dell’amministrazione, ha segnalato la presenza della segretaria del sindaco tra i partecipanti al concorso. «Ci si chiede se il nome della vincitrice che gira a palazzo e in paese», c’è scritto nella lettera anonima, «sia proprio quello che tutti si aspettano». Quindi si preannunciava che avrebbe vinto una donna. In particolare, che avrebbe vinto la segretaria del sindaco. Peccato però che Dino Citta stavolta abbia fatto cilecca, perché a vincere è stata sì una donna, ma un’avvocatessa esterna e non la segretaria, arrivata seconda.

Il sindaco Nicola Fragomeni era intervenuto in estate dicendo che il concorso avrebbe seguito le norme e le disposizioni di legge, oltre ai criteri massimi di trasparenza.

Le minoranze hanno presentato un’interrogazione per sapere se le cose scritte su quella lettera dal sedicente, quasi preveggente, Dino Citta abbiano fondamento oppure no.

Ma la risposta dal segretario comunale è già pronta e chiarisce come il concorso sia stato svolto secondo le normative, le regole tecniche e i criteri di efficacia e trasparenza, tipici della pubblica amministrazione. «Abbiamo fatto tutto secondo trasparenza», assicura il sindaco Nicola Fragomeni, «e ancora una volta
chi ha scritto questa lettera, questi delatori si sono dimostrati dei vigliacchi. La gente per bene ci mette la faccia. Mi meraviglio poi di come si possa portare una lettera anonima in Consiglio comunale» .

Ma la stagione del “corvo” continua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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