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Tour operator vuole 100 mila euro ma perde la causa

Jesolo. Dichiarata illegittima la penale ad un albergatore per non aver rispettato il rapporto d’esclusiva del contratto

JESOLO. Clausola sproporzionata e illegittima, gli albergatori del litorale vincono la prima causa contro il tour operator “Ignas” con sede legale a Bolzano. Ignas aveva chiesto a ciascun albergatore il pagamento di 100 mila euro a titolo di penale per non aver avuto un rapporto esclusivo dopo la firma del contratto.

E proprio al tribunale di Bolzano si è tenuta la prima delle cause che l’operatore turistico ha presentato contro albergatori non solo di Jesolo, ma anche Caorle, Bibione, Lignano. Un albergatore di Jesolo, difeso dall’avvocato Pierpaolo Alegiani, ha dimostrato, sulla base del codice civile, articolo 1384, che la penale posta dal tour operator era sproporzionata. Ignas Tour aveva infatti contattato alcuni anni addietro vari albergatori del litorale veneziano e friulano. Il contratto firmato dai titolari delle strutture sembrava interessante e garantiva l’afflusso di ospiti tutto l’anno grazie alla Ignas che si impegnava a inviare negli alberghi i turisti.

Ma tra le pieghe del contratto, gli albergatori non avevano notato che l’operatore pretendeva di fatto un’esclusività. Non potevano arrivare clienti da altri operatori altrimenti sarebbe scattata una penale e anche molto elevata. Centomila euro che si sono visti recapitare con tanto di causa svariati alberghi della costa veneziana e friulana, cinque dei quali solo a Jesolo.

Un rapporto esclusivo che non poteva esserci per queste strutture ricettive che sono state denunciate pretendendo il pagamento della penale. La causa vinta dall’avvocato Alegiani, che difendeva l’albergatore di Jesolo, è la prima causa pilota di una serie di altre cause che saranno ora discusse in tribunale a Bolzano. Ed essendo del tutto simili, ci si attende la medesima sentenza che ha assolto l’albergatore jesolano e condannato Ignas Tour al pagamento delle spese legali per 15 mila euro. «Si tratta di una causa molto importante», ha commentato l’avvocato Alegiani dal suo studio di Jesolo appena rientrato dal tribunale di Bolzano, «appunto perché è la prima di una lunga serie. Il contratto sembrava interessante, ma leggendolo accuratamente tutte le clausole si intravedeva anche questa richiesta di esclusività che se violata avrebbe comportato il pagamento della penale di 100 mila euro. Sulla base dell’articolo 1384 del
Codice Civile, spiega il legale, «abbiamo dimostrato che la penale era del tutto sproporzionata, visto che in ogni caso il danno all’operatore sarebbe stato limitato a poche migliaia di euro, e pertanto illegittima non potendo infine essere applicata».

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