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«Commercio porta a porta aggressivo»

La denuncia di Federconsumatori: è stato un anno da incubo, stop alle telefonate fraudolente

DOLO. Un anno da incubo sotto il profilo delle pratiche commerciali aggressive, e delle truffe porta a porta che sono raddoppiate nell’area della Riviera del Brenta e del Miranese, mentre pratiche commerciali aggressive e raggiri telefonici in termini percentuali dall’inizio del 2017 sono lievitati del 65%. A tratteggiare un quadro così desolante è Alfeo Babato, referente dell’associazione del comprensorio.

«Dall’inizio del 2017» spiega «ci sono stati segnalati oltre 310 casi fra pratiche commerciali aggressive e raggiri telefonici da parte di operatori dell’energia, della telefonia mobile, e anche da parte di venditori di servizi on line e di prodotti per la casa, e pacchetti vacanze. Le vere e proprie truffe o tentate truffe porta a porta segnalateci sono passate da 30 a 55». I casi di truffe porta a porta arrivate a Federconsumatori e poi segnalate dalle vittime in tanti casi alle forze dell’ordine sono quelle per lo più della finta cauzione (cioè del falso carabiniere o avvocato) e dell’abbraccio. La tecnica è consolidata: un finto carabiniere chiama a casa di anziani parlando di un familiare che fa finta di conoscere, che a suo dire sarebbe finito nei guai con la legge. Per aiutarlo suggerisce di rivolgersi a un finto avvocato, e depositare sul conto corrente una somma anche di 3-4 mila euro. Con la tecnica del finto abbraccio o della vecchia conoscenza invece, ad agire sono per lo più delle donne che fanno finta di conoscere le persone che “agganciano”.

Babato poi torna sulla questione delle pratiche commerciali aggressive.

«Sono passate da quasi 200 del 2016 a oltre 310 le segnalazioni di pratiche commerciali aggressive portate a termine o tentate: operatori che telefonano soprattutto ad anziani. Sono persone, quelle individuate dai call center che abboccano spesso in modo ingenuo alle proposte di nuove e più vantaggiose offerte per luce acqua e gas». Nella maggioranza dei casi gli operatori riescono a volte far stipulare contratti telefonici alle persone interpellate. Nel caso in cui attraverso il numero cliente delle bollette questi operatori commerciali insistenti riescano a far dire sì ad anziani o ad altre persone che non si sono resi perfettamente conto di aver appena siglato un nuovo contratto, c’è la necessità di una conferma sempre telefonica nelle ore successive per far partire gli effetti del contratto».

E poi fioccano le disdette. «I contratti che siamo riusciti a far disdire con il nostro ufficio legale guidato dall’avvocato Carlo Pognici» spiega Babato «sono una sessantina. I paesi più colpiti sono
Dolo, Mirano, Spinea e Mira». Ma il peggio rischia di arrivare nel 2018. «Con la liberalizzazione delle offerte delle compagnie dell’energia in vigore il prossimo anno» conclude Babato «il rischio è che queste pratiche aumentino a dismisura».

Alessandro Abbadir



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