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Va a gettare i fiori in mare per ricordare il marito. Muore in uno schianto

Maria Littoria Falchetto voleva ricordare il suo amore per un uomo, ufficiale della marina mercantile, che si era fatto cremare e disperdere nell'Adriatico. Stava andando a Jesolo con una corona dei fiori che lui amava. Il suo cagnolino miracolosamente salvo

JESOLO. Stava guidando verso Jesolo lido al volante della sua Peugeot quando si è scontrata contro un Tir e la sua vettura si è capovolta nel fossato lungo via Roma sinistra, tra Eraclea e Jesolo Paese. Maria Littoria Falchetto, 77 anni, residente in via Crosariol a Fontanelle, è morta sul colpo ieri mattina dopo il violento impatto con il mezzo pesante che non le ha lasciato scampo. Stava raggiungendo Jesolo dove avrebbe gettato dei fiori in mare nel ricordo del marito scomparso, un ex marinaio. Per lei uno struggente rituale in ricordo del compagno di una vita. Ma poco prima di arrivare è morta nel tragico incidente stradale che ha bloccato per una giornata intera le strade tra Eraclea e il litorale.

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Ieri mattina verso le 9 la visibilità era estremamente ridotta lungo via Roma sinistra a causa della nebbia fitta. E a rendere pericoloso il tragitto anche il fondo stradale molto viscido per l’umidità. All’altezza dell’ingrosso di bibite Dal Cin, la sua auto sembra sia sbandata sulla sinistra per poi schiantarsi contro il Tir che proveniva dalla direzione opposta. L’auto dopo il violentissimo impatto è rimbalzata sulla destra piombando nel fossato che fiancheggia la strada, capovolgendosi. I primi soccorritori, che si sono fermati per vedere cosa fosse accaduto, sono rimasti impressionati e hanno scorto la donna immobile nell’abitacolo della sua auto, già senza vita. Hanno dato l’allarme senza perdere tempo. Per la donna non c’è stato nulla da fare, intrappolata nell’abitacolo e immobile. È spirata sul colpo per i traumi riportati. Vani i disperati tentativi di soccorso.

Sono arrivati i sanitari del 118, quindi i vigili del fuoco di Jesolo e la polizia locale per i rilievi e il controllo del traffico che si stava intensificando a quell’ora. La strada è stata immediatamente chiusa durante i soccorsi. In via Roma sinistra è arrivata l’impresa funebre di Walter Gusso per ricomporre il corpo, estratto dai sanitari e i vigili del fuoco, e trasportarlo alla cella mortuaria dell’ospedale di Jesolo. La strada è rimasta chiusa tutta la mattina fino a pomeriggio inoltrato, intorno alle 16, per rimuovere i mezzi coinvolti e ripulire e mettere in sicurezza il manto stradale. Il traffico è rimasto dunque bloccato per ore e la polizia locale ha disposto le deviazioni verso Jesolo Paese per non bloccare completamente i flussi dei veicoli nella direzione del lido e di Eraclea Paese.

I disagi sono stati dunque pesanti per chi doveva raggiungere Jesolo o uscire dal litorale con lunghe code in entrambe le direzioni. Nell’abitacolo della Peugeot è stato trovato il suo cagnolino meticcio che si è miracolosamente salvato dopo l’impatto. La donna aveva portato con sé vario materiale, stufe e altri elettrodomestici e oggetti, che probabilmente stava trasferendo in un appartamento al lido. Maria Littoria Falchetto faceva parte della sezione fontanellese dei Marinai e dei Trevisani nel Mondo, oltre a prestare la propria opera come volontaria nell’associazione La Fonte onlus. Proprio per questo Maria era molto conosciuta a Fontanelle: tutti la descrivono come una donna generosa e gentile resa forte dalle sofferenze.

Maria Littoria Falchetto, si stava dirigendo a Jesolo per gettare in mare i fiori in memoria del suo secondo marito Robert Nuzzo, scomparso a causa di un infarto nel 2015. L'uomo, marinaio, alla sua morte si era fatto cremare e le sue ceneri erano state sparse nell'Adriatico, il mare che aveva solcato per una vita a bordo delle navi container che comandava. La moglie da allora si recava spesso sul litorale per salutare nell'unico modo possibile l'uomo da cui nemmeno la morte era riuscita a separare. Maria era nata nel 1940 in Libia. Ma c'era rimasta solo pochi mesi: dopo che l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale aveva perso le proprie colonie, la sua famiglia trascorse cinque anni in un campo profughi vicino a Catania. Dopo la guerra tornò nella Marca, dove si sposò 16enne con un giovane manovale di Ormelle. I due partirono per la Francia nel 1959 insieme ai loro due figli. Durante i primi anni, Maria iniziò a tessere alcuni vestitini ai suoi tre bambini, Loris, Daniela e Aldo. Questa sua grande passione per la moda salvò lei e i suoi figli quando il marito morì, alla fine degli Anni Sessanta. Rimasta vedova, Maria cercò di andare avanti aprendo uno studio di moda: divenne una stilista apprezzata per il gusto e l'originalità. Aveva continuato a vivere e lavorare in Francia fino alla fine degli Anni Novanta, quando conobbe Robert Nuzzo. I due si erano sposati una decina di anni dopo il loro primo incontro, nel 2001, quindi decisero di trasferirsi a Lutrano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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