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sono in 4.000 a cinto e pramaggiore 

Residenti in rivolta non vogliono pagare la tassa di bonifica

di Rosario PadovanoCINTO. Riunione sulle tasse consortili aperta al pubblico, i cittadini in rivolta hanno chiesto un aiuto alle amministrazioni di Cinto e Pramaggiore. Nei giorni scorsi è stata...

di Rosario PadovanoCINTO. Riunione sulle tasse consortili aperta al pubblico, i cittadini in rivolta hanno chiesto un aiuto alle amministrazioni di Cinto e Pramaggiore. Nei giorni scorsi è stata organizzata un’assise nel municipio di Cinto tra i rappresentanti del consorzio di Bonifica Veneto orientale, dei Comuni di Cinto e Pramaggiore, rappresentati dai rispettivi sindaci, e molte persone residenti in queste due località. Il motivo dello scontro e della titubanza iniziali era dovuto al fatto che per la prima volta nella storia due terzi dei cittadini che abitano a Cinto e Pramaggiore pagheranno le tasse al Consorzio.

Non era mai accaduto, infatti, soprattutto per alcune residenze in aperta campagna. Questo fatto ha sconvolto la vita a molti abitanti, almeno 4.000 in tutto l’Alto Portogruarese, che per decenni non hanno pagato alcuna imposta. Ad alcuni sono state recapitate cartelle esattoriali da centinaia di euro. Lo hanno interpretato come uno schiaffo. Prima la gran parte dei residenti era esente dal pagamento dell’imposta, allargata a tutti dopo la riforma consorziale. I sindaci di Cinto, Gianluca Falcomer, e quello di Pramaggiore, Fausto Pivetta, hanno fatto gli onori di casa e anche un po’ da pacieri. Il presidente del Consorzio, Giorgio Piazza, ha illustrato i motivi della spedizione delle cartelle esattoriali. E parallelamente il direttore dell’ente, Sergio Grego, ha illustrato come verranno impiegati i nuovi introiti. Serviranno per coprire le spese di alcuni importanti lavori di manutenzione. A Cinto, infatti, si sta intervenendo sul canale Lison e si sta eseguendo la manutenzione dei fossi privati; a Pramaggiore invece si sta intervenendo sui corsi d’acqua “saviedi”.

«Di sicuro è stata una riunione che ha fatto un po’ di chiarezza», sottolineano dal Consorzio di Bonifica in viale Venezia a Portogruaro, «la riforma ha portato ad alcuni importanti cambiamenti. Tra cui, per la maggior parte di cintesi e pramaggiorensi, il pagamento delle tasse».

A fine riunione
qualche cittadino ha avanzato le sue perplessità. Analoga diffidenza si riscontra in questi giorni a Gruaro, dove la minoranza si sta muovendo in tutte le sedi per venire a capo della spiacevole sorpresa. Il Consorzio però ha mantenuto finora gli impegni.

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