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«Basta prese in giro, facciamo sciopero»

Sant’Anna. Situazione esplosiva all’hotel Al Bragosso, i richiedenti asilo vogliono tutti andarsene. Ieri sei trasferimenti

SANT’ANNA . «Basta, noi facciamo ancora strike. Sciopero. Manifestazione. Protesta. Ci sentiamo presi in giro. I trasferimenti non si fanno così, ora noi vogliamo essere trasferiti tutti, altrimenti scendiamo sulla strada e continuiamo a protestare».

A parlare sono i migranti che ieri mattina si aspettavano di essere trasferiti in massa da quel vecchio hotel Al Bragosso di Sant’Anna di Chioggia verso altri lidi più appetibili. Ma per alcuni la permanenza in quel fazzoletto di terra, tagliato da quella strada che conduce a Ravenna e immerso nella campagna clodiense, tra i bungalow del mare e i canneti della palude, sembra allungarsi. La prefettura mai aveva annunciato che avrebbe trasferito tutti i migranti in blocco. Anzi nella giornata di ieri erano previsti tre trasferimenti urgenti, cioè quei casi che per ragioni fisiche e particolari problemi, al Bragosso proprio non ci possono più stare; poi in tutta la settimana i trasferimenti totali sarebbero stati 12. Ma i migranti sono esigenti. Ancora più esigenti. Perché ieri la prefettura era riuscita a trovare la sistemazione per 14 persone: 6 tra pakistani e bengalesi portati a Cavarzere, 4 casi problematici che sarebbero stati trasferiti subito e le 4 donne che dovevano andare a Dolo, in strutture femminili. Ebbene, di questi 14, solo i 6 bengalesi e pakistani hanno accettato. Gli altri otto no. Hanno rifiutato. Il motivo?

«Vogliamo essere trasferiti tutti insieme, nessuno di noi vuole stare più qui. In più avevamo chiesto che la cooperativa cambiasse perché noi non vogliamo più questa cooperativa». Insomma le cose si complicano e, se i richiedenti asilo non avranno le risposte che si aspettano, giurano di tornare a protestare e di organizzare una manifestazione. Il quando è ancora da decidere, ma sarà questione di pochi giorni, se non ore.

«Noi aspettiamo ancora un po’», dicono, « poi se non fanno niente facciamo la manifestazione e se non sentiamo niente da loro (la prefettura, ndr), iniziamo ancora».

«Perché solo i bengalesi sono stati trasferiti», dice un ragazzo africano, «loro sono qui soltanto da due tre mesi, noi siamo qua da più tempo, ci sono persone che qui hanno trascorso anche due anni, ma questo posto non è più buono per noi».

«In più ci trattano male», aggiunge un altro. La protesta era sorta ancora mercoledì 6 dicembre quando, all’interno della struttura, che ora ospita 49 migranti (in tutto erano 58) scoppiò una lite tra richiedenti asilo e operatori della cooperativa. Per l’occasione volò qualche cazzotto e pugno sul naso, per un bilancio di una persona finita al pronto soccorso. Ora i migranti chiedono i trasferimenti in blocco. Pena un’altra manifestazione. E anche ieri da Conetta dovevano essere trasferiti in 3. Sarebbero dovuti andare a Vicenza. Ma si sono rifiutati.

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