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Un ricorso al Tar blocca l’apertura di nuove farmacie

Il sindaco Fragomeni aveva annunciato l’avvio degli esercizi per settembre a Caltana e Sant’Angelo, tutto è ancora fermo

SANTA MARIA DI SALA. «La farmacia a Caltana aprirà a settembre e funzionerà anche di domenica»: così il sindaco Nicola Fragomeni ancora a luglio scorso. Ma siamo a novembre e ancora della farmacia, chiusa nel 2013 per il trasferimento della titolare, nessuna traccia. E i tempi si allungano: il secondo vincitore del bando per l’aggiudicazione della farmacia caltanese ha fatto ricorso al Tar per inammissibilità del concorso. Un bando stilato dalla Città metropolitana, come prevede la normativa per bandi superiori ai 40 mila euro, la cui durata del contratto è di 30 anni dalla data di stipula del servizio. Una farmacia destinata a diventare comunale, il valore della concessione ammonta a 880 mila euro più Iva. Il primo aggiudicatario si è presentato con un’offerta di circa 1 milione e 600 mila euro, il secondo (già titolare di un’altra farmacia comunale) con un’offerta di 900 mila euro. Ora ha presentato ricorso. «Questo per noi complica ulteriormente le cose», spiega Fragomeni, «non è di certo colpa nostra se uno decide di fare ricorso al Tar. Lui vuole non rendere ammissibile l’assegnazione e quindi per ora l’apertura della farmacia slitta di qualche mese. In più se il giudice gli dà ragione, sarà da rivedere tutto».

Incertezza anche per la farmacia che doveva aprire a Sant’Angelo e per la quale ora si muove anche Civica Insieme. «A fine marzo», attacca il consigliere d’opposizione Giuliana Andreello, «Fragomeni annunciava alla stampa l’apertura di una farmacia a Sant’Angelo. Parecchi mesi sono passati e ancora nulla». Civica Insieme lo scorso novembre ha presentato un’interrogazione per sapere i motivi della mancata apertura. La sede era stata assegnata, ma l’assegnataria ha poi rinunciato. «Poi», continua Andreello, «a seguito di tale rinuncia, l’assegnazione avverrà con un nuovo interpello da parte della Regione, ma non è previsto prima della fine dell’anno. Per quale motivo il sindaco ha annunciato il raggiungimento dell’obiettivo prima di averne
l’assoluta certezza?». «Adesso vuoi vedere che se uno rinuncia è colpa mia e dell’amministrazione?», sbotta Fragomeni, «la farmacia di Sant’Angelo non è di nostra competenza: la farmacista ha rinunciato, ora la Regione del Veneto scorrerà la lista».

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