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«Subito il testamento biologico»

Simionato: la vicenda di Loris Bertocco non va dimenticata

FIESSO D’ARTICO. “Libertà e Giustizia”, circolo della Riviera del Brenta, interviene sul tema della legge sul testamento biologico che sarà discussa per l’approvazione domani al Senato. Criticando l’inerzia dei sindaci del territorio quando invece il tema è arrivato alle cronache nazionali con la decisione di Loris Bertocco di terminare la sua vita in una clinica svizzera: «Abbiamo inviato», spiega Edoardo Simionato, portavoce del circolo, «ai sindaci di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Mira, Pianiga, Stra, Vigonovo, le documentazioni per la firma di un appello dei primi cittadini rivolto al Presidente del Senato, già firmato da quasi un centinaio di sindaci di tutta Italia (tra i quali il sindaco di Padova), perché la legge, che è calendarizzata per domani 14 dicembre, passi al Senato senza ulteriori correzioni o emendamenti, che richiederebbero un nuovo passaggio della legge alla Camera. Passaggio che a quel punto di fatto affosserebbe la legge, essendo prossima la fine della legislatura. Nessuno dei sindaci ha finora risposto al nostro invito, nonostante il tema sia di quelli decisivi e questo ce lo insegna la recente vicenda di Loris Bertocco: è importante che anche i sindaci della Riviera del Brenta se ne facciano carico».

La vicenda di Loris Bertocco ha scosso nelle scorse settimane l’intero comprensorio ed è finita sulle cronache dei quotidiani nazionali. L’uomo – che abitava a Fiesso d’Artico ed era da anni tetraplegico e poi cieco – ha deciso si porre fine alla sua esistenza volontariamente recandosi in Svizzera. Al suo commiato laico in Villa dei Leoni hanno partecipato centinaia di persone arrivate da ogni parte del Veneto. La medesima scelta sempre in Riviera del Brenta l’aveva fatta qualche anno prima l’ex assessore al Comune di Dolo,Vittorio Bisso, che si era ammalato di Sla.(a.ab.)