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«Il Centro Prisma chiuso fino al 2018»

SANTA MARIA DI SALA. «Il Center Casa non riaprirà prima del 2018, abbiamo ancora gli scaffali vuoti». A parlare sono i dipendenti del negozio di giocattoli e articoli regalo Center Casa di Caselle di...

SANTA MARIA DI SALA. «Il Center Casa non riaprirà prima del 2018, abbiamo ancora gli scaffali vuoti». A parlare sono i dipendenti del negozio di giocattoli e articoli regalo Center Casa di Caselle di Santa Maria di Sala. Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Prisma che la notte del 15 luglio venne devastato da un violento incendio. Nessuna apertura è prevista per Natale. «La prima zona a riaprire», dice Pietro Tanduo, della proprietà del Prisma, «sarà quella del Center Casa e di Meggetto, ma non c’è una data precisa». Tempi ancora lunghi invece per le altre zone: ci sono ancora lavori da fare e si attendono i pareri di Arpav, Spisal e Usl 3.

«Gli ordini del Center Casa per la merce del Natale», spiega Nicola Pegoraro, di Fisascat Venezia, «vengono fatti a settembre, non può riaprire un magazzino di settemila metri quadri vuoto. Ora chiederemo un incontro alla Regione, ci sono lavoratori che sono coperti dal Fis (Fondo d’integrazione salariale) dal 4 agosto scorso, qualcuno è stato ricollocato ma venti dipendenti si trovano ancora a casa».

A riaprire sarà inizialmente quindi soltanto la parte sud dell’edificio, quella meno danneggiata dall’incendio. Il supermercato Coop inoltre, i cui lavoratori sono coperti dalla cassa integrazione fino al 17 dicembre, ha deciso di chiudere i battenti per sempre e di migrare altrove. «Visti i tempi troppo lunghi previsti per la riapertura», dice Caterina Boato di Filcams Cgil Venezia, «la Coop ha deciso di trovare un’altra sede e se riapre il centro comunque riaprirà soltanto una parte».

Intanto è probabile che la consegna delle chiavi dell’immobile ai commercianti venga fatta a breve, in modo da poter cominciare i lavori di ripristino. «Tutti parlano», dice un negoziante, «ma nessuno sa niente». «A me nessuno ancora ha detto nulla», dice una dipendente.

Il Prisma è chiuso da cinque mesi. Il 15 luglio scorso venne devastato da un incendio. Il rogo partì da un negozio di pulitura a secco, dell’ala nord del complesso commerciale. Ci vollero dieci squadre di vigili del fuoco e 35 operatori per fare in modo che le fiamme non si propagassero all’intero edificio, ma le alte temperature
raggiunte quella notte fecero comunque collassare parte della struttura e causarono danni per oltre cinque milioni di euro. Oltre al rinvenimento di «frammenti di cemento amianto», da rapporto Arpav, per i quali si è resa necessaria un’opera di bonifica.

Serenella Bettin

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