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Il calzaturiero cresce, più 6,2%

Aumentano occupazione (200 nuovi posti), produzione e fatturato

STRA. «Con il 2018 sono in arrivo circa 200 nuovi posti di lavoro nel comparto calzaturiero della Riviera del Brenta. Chiediamo però che questi diventino posti di lavoro stabili e non assunzioni a tempo determinato». A dirlo sono Riccardo Colletti e Michele Pettenò,segretario e referente di zona della Filctem Cgil che analizzano una prospettiva di crescita del comparto calzaturiero del distretto della Riviera per i prossimi 12 mesi. Nei prossimi mesi entreranno a pieno regime gli stabilimen ...

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STRA. «Con il 2018 sono in arrivo circa 200 nuovi posti di lavoro nel comparto calzaturiero della Riviera del Brenta. Chiediamo però che questi diventino posti di lavoro stabili e non assunzioni a tempo determinato». A dirlo sono Riccardo Colletti e Michele Pettenò,segretario e referente di zona della Filctem Cgil che analizzano una prospettiva di crescita del comparto calzaturiero del distretto della Riviera per i prossimi 12 mesi. Nei prossimi mesi entreranno a pieno regime gli stabilimentidei marchi Louis Vuitton e Prada a Fiesso e Fossò. «Con i grandi marchi, l’indotto e la crescita dell’intero comparto del lusso trainato dalla ripresa economica mondiale si stima un aumento in termini di occupazione», dice Pettenò, «di circa 200 nuovi posti di lavoro. Quello che chiediamo è che si tratti di lavoro qualificato e che gli imprenditori della calzatura dopo aver siglato il contratto nazionale firmino anche quello integrativo per un periodo di 5 anni».

Se i dati in arrivo si prevedono buoni non sono andati male nemmeno quelli relativi ai mesi passati. Il 2017 nei primi 8 mesi ha segnato una crescita per il distretto della Riviera del Brenta dove la filiera conta oltre 500 piccole e medie imprese che occupano stabilmente 10.000 addetti qualificati e specializzati. Ci sono 12 aziende in più (portando il totale a 532); gli addetti sono passati da 10.032 a 10.389 (+357); le paia prodotte sfiorano i 20 milioni (19.822.440 per la precisione, con un +2,1% sul 2016); per la prima volta il fatturato ha superato i 2 miliardi di euro (2.002,81, +6,2%). Le esportazioni rappresentano il 70% della produzione. (a.ab.)