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Tre progetti per i giovani che cercano un lavoro

Chioggia. Al via tirocini per insegnare un mestiere: dal panettiere al tappezziere Altri corsi dedicati al turismo con l’organizzazione di due punti di informazione

CHIOGGIA. Un fondo di 40 mila euro per i giovani. L’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento regionale per varare un “Piano di intervento sulle politiche giovanili” nel 2018. Il finanziamento concesso dalla Regione, pari al massimo di quanto richiesto, proviene da un fondo nazionale per realizzare interventi a favore dei giovani tra i 15 e i 29 anni.

Il progetto, adottato dal conferenza dei sindaci di Chioggia, Cavarzere e Cona, con Chioggia comune capofila, prevede la realizzazione di tre progetti di durata annuale, elaborati in collaborazione con gli organismi del privato sociale e del volontariato, nell’ambito della formazione al lavoro e della prevenzione al disagio. I progetti verranno avviati nei primi mesi del 2018.

Un primo progetto, “Il maestro di bottega”, prevede tirocini formativi di accompagnamento al lavoro per i giovani all’interno di piccole botteghe artigianali del territorio, dove sia determinante la figura del maestro di bottega. Tra questi il “Cantiere del gusto” (panetteria), il “Cantiere del bello” (tappezzeria), il “Cantiere della custodia” (edilizia e manutenzione).

Un secondo progetto, “Costruire futuro con e per i giovani”, mira a coinvolgere i ragazzi nell’ambito del turismo giovanile mediante la realizzazione di due infopoint con cui accogliere i turisti e offrire indicazioni sulle proposta artistica culturale, ambientale, ricettiva e della ristorazione. È prevista una fase preliminare di formazione con il coinvolgimento degli istituti alberghieri, agrari, linguistici e dell’istituto turistico. Un terzo progetto, “Prevenzione al bullismo”, sarà proposto nelle scuole con moduli didattici sulla corresponsabilità e legalità, sulle esperienze di volontariato e solidarietà sociale, sulla valorizzazione dei luoghi più significativi dei territori.

Sono previsti anche mini stage nelle realtà non profit locali, una visita a un luogo significativo della città, “proposte di adozione” con le quali gli alunni individueranno un luogo o una situazione che, per la mancanza di custodia, rischiano di essere dimenticati e di cadere nel degrado.

«Siamo davvero soddisfatti del lavoro fatto», commenta l’assessore al sociale Patrizia Trapella,
«ci siamo posti l’obiettivo della massima attenzione alle problematiche dei giovani e questi progetti ne segnano un atto concreto. Siamo impegnati a cogliere tutte le opportunità di finanziamento che ci possano aiutare in questo nostro obiettivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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