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«Elezioni, civiche penalizzate»

Il consigliere regionale Franco Ferrari critico con il Rosatellum 

CAMPONOGARA. «La nuova legge elettorale voluta dai partiti e dal Governo, non dà spazio alle liste civiche, le vere novità nella geografia politica regionale e nazionale». Ad affermarlo è il consigliere regionale Franco Ferrari fondatore lo scorso luglio a Camponogara, della lista “Civica per il Veneto”. Ferrari analizza la legge elettorale.

Il cosiddetto Rosatellum bis è un sistema misto proporzionale e maggioritario, in cui un terzo di deputati e senatori è eletto in collegi uninominali (un solo candidato per coalizione, il più votato è il più eletto). Fra i punti più complicati per Ferrari, c’è la questione dell’unica scheda e del no al voto disgiunto. «Il voto espresso», dice, «sarà su una sola scheda e sarà vietato il voto disgiunto. Questo depotenzia sia il sistema proporzionale che quello maggioritario. L’elettore dovrà scegliere un abbinamento candidato-partito».

Ferrari traccia conclusioni precise. «All’interno della nuova legge elettorale», conclude, «non è stato dato spazio alle liste civiche che sono le vere novità nella geografia politica regionale e nazionale. I territori governati da liste civiche, si pongono il tema: chi individueremo,
quali candidati collegati ai partiti storici ci appoggeranno. Vi sarà una “flessione della partecipazione”, perché molti cittadini non si riconoscono più nei partiti storici, ma in soggetti civici espressione del territorio, e non trovandoli non andranno a votare». (a. ab.)

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