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Cessione S. Camillo, c’è Villa Salus

Si allontana l’accordo con il gruppo Pederzoli. I sindacati: «Fate chiarezza subito»

LIDO. Smentito l’accordo sulla cessione dell’Ospedale San Camillo al gruppo veronese Pederzoli, mentre alla finestra si affaccia anche Villa Salus. A confermare il primo aspetto sono stati gli stessi rappresentanti della Fondazione Opera San Camillo, intervenendo all’incontro organizzato ieri in Prefettura con sindacati e rappresentanti dei Comuni di Venezia e Chioggia. Assenti invece Regione e Usl 3 Serenissima.

Il futuro della struttura sembra quindi ancora tutto da scrivere, in una vicenda che si trascina da mesi e che sta lasciando sulle spine oltre duecento dipendenti tra silenzi o mancate conferme. Durante l’incontro le sigle sindacali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Adonp e Anmirs hanno contestato proprio la mancanza di chiarezza circa le intenzioni della proprietà, evidenziando la forte preoccupazione di un eventuale trasferimento delle strutture in caso di vendita, con gravi ripercussioni dal punto di vista occupazionale.

La Fondazione ha confermato come non esistano allo stato attuale intese che vincolino al necessario e dovuto avvio di procedure di confronto anche sindacale, e che sono solo state valutate alcune offerte di acquisto, ma nulla più. Vedi appunto il caso del gruppo veronese di cliniche private guidato da Giuseppe Puntin, ma anche l’interesse che sembrava arrivare nei mesi scorsi da alcuni enti religiosi. Di sicuro, però, ieri è stata confermata la manifestazione di interesse di Villa Salus, ospedale classificato mestrino che fa capo alle Suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia, dalla cui congregazione ieri hanno confermato che «in riferimento all’interessamento di questa congregazione all’acquisizione dell’Ircss San Camillo, siamo a confermare di avere comunicato ufficialmente alla Fondazione Opera San Camillo tale nostro intendimento per garantire che la struttura rimanga nell’ambito della sanità cattolica. Ovviamente la struttura ospedaliera rimarrebbe nell’attuale sito anche per le evidenti sinergie che potranno essere realizzate con il nostro ospedale. Siamo in attesa di una risposta positiva della Fondazione per poter ricevere la necessaria documentazione, e procedere nelle trattative nei tempi tecnici a ciò necessari che contiamo che possano essere molto contenuti». «Il nostro auspicio è quello che il San Camillo rimanga dov’è», ha detto poi l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini. «Da parte di questa Giunta
non c’è l’assoluta disponibilità a un cambio di destinazione d’uso dell’immobile, quindi significa nessun albergo o altra eventuale speculazione». Oggi i sindacati incontreranno anche il Patriarca Francesco Moraglia, e la vicenda si arricchirà di una nuova puntata. (s.b.)



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