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Rissa e coltelli a Marghera, donna incinta tra i feriti

Quattro le vittime, il più grave è un magrebino ricoverato all’ospedale. Gli episodi di violenza ieri pomeriggio a Marghera

MARGHERA. Sangue e violenza in centro a Marghera. Due episodi, non collegati e con protagonisti magrebini e italiani, finiti con quattro persone ferite. Tra queste una donna incinta.

Tutto ha inizio intorno alle 16.15 di martedì, davanti al centro Gardenia di piazzale Municipio. Un marocchino che frequenta il posto-  perché qui trova vestiti e buoni pasto per la mensa della Caritas - s’incrocia con un tunisino che secondo lui, due giorni fa, gli ha rubato il telefonino. I due iniziano a litigare. Con il tunisino c’è pure un suo connazionale che, poco prima del degenerare della situazione, si allontana.

I due si prendono a male parole e poi il tunisino, alterato, toglie dalla tasca un coltello e colpisce l’altro al braccio e al volto. Poi scappa. Il ferito viene soccorso da alcuni presenti. Arriva anche il presidente della Municipalità Gianfranco Bettin. I primi soccorritori fanno accomodare il ferito su una panchina. Lo straniero perde parecchio sangue. Arrivano i poliziotti delle volanti e quindi i sanitari del Suem. Viene medicato e trasportato al pronto soccorso.

Nemmeno il tempo per i poliziotti di sentire i testimoni che, poco lontano, davanti al bar San Marco di piazza Mercato, scoppia una rissa. Qui la violenza scatta tra un tunisino e due italiani, marito e moglie. All’inizio tutti pensano che il tunisino in questione sia quello che aveva ferito, poco prima, il marocchino davanti al Centro Gardenia, ma per ora non sono emersi collegamenti tra i due episodi. Sta di fatto che alcuni testimoni hanno raccontato che il magrebino inizia a inveire contro chi passa davanti al locale. Chi lo conosce dice che spesso lo fa. Inizia a gridare a una coppia: «Italiani razzisti, italiani di m..».

I due non lasciano perdere e gli chiedono cosa vuole. Le parole salgono di tono e alla fine i tre passano alle vie di fatto. Compare un coltello. L’italiano viene ferito alla mano, ha riportato un profondo taglio ad un dito e rischia di perderne una parte. La donna, incinta, viene ferita ad una guancia, mentre ad avere la peggio è il magrebino che rimedia colpi alla schiena e al torace e finisce a terra in un lago di sangue. Ricoverato all’ospedale dell’Angelo. Le sue condizioni sono critiche. Anche in questo secondo caso intervengono gli agenti delle volanti e quelli del commissariato.

Gianfranco Bettin è categorico: «Bisogna ripristinare il controllo e la sicurezza a Marghera. Fra pochi giorni in piazza incominciano le iniziative per le festività, appuntamenti per ridare vitalità e qualità al centro città e contemporaneamente si registrano due accoltellamenti in mezz’ora in piazza a Marghera. Sono un segnale molto preoccupante, che purtroppo segue a molti altri a dimostrazione che la situazione rischia pericolosamente di andare fuori controllo troppe volte anche nel cuore della città (oltre che in certi rioni). Dinamica e protagonisti degli episodi evidenziano il ruolo di situazioni di degrado, violenza e spaccio che, in un mix incandescente, producono un quadro che non deve essere in alcun modo sottovalutato. Va quindi fortemente potenziato il controllo da parte delle forze dell’ordine, soprattutto in chiave preventiva, e vanno affinati gli interventi conseguenti, allontanando definitivamente

con espulsioni efficaci gli stranieri che delinquono e sanzionando come meritano gli italiani coinvolti. Allo stesso modo vanno tutelati i servizi che offrono assistenza a chi ne ha bisogno e a chi la merita, senza abbandonare nessuno alla giungla della strada».

 

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