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Presunta violenza in spogliatoio, assolti 7 giocatori di football "Islanders Venezia"

Islanders Venezia durante una partita di campionato

Erano accusati di "riti iniziatori" a sfondo sessuale ai danni di un compagno: il Tribunali ha dichiarato nulle tutte le accuse

VENEZIA. Erano accusati di pesanti molestie a sfondo sessuale nei confronti di un compagno di squadra: una forma di nonnismo da spogliatoio.

Il Tribunale di Venezia ha, invece, assolto con formula piena - «perché il fatto non sussiste» - sette tra giocatori e allenatori della squadra di football americano «Islanders Venezia», accusati di "ritì iniziatori a sfondo sessuale ai danni di un loro compagno".

Per i sette imputati il pubblico ministero  aveva, invece,  chiesto condanne complessive per 29 anni.

A quattro anni dall'inizio del processo - osserva l'avvocato difensore Antonio Forza - Oggi - il Tribunale di
Venezia (collegio presieduto da Sara Natto) ha assolto tutti gli imputati:  Stefano Brutesco, 52 anni di Mogliano; Tommaso Canuto, 50 anni di Mestre; Giancarlo Serio, 38 anni di Mestre; Marco Grinzato, 27 anni di Mestre; Giacomo Canal, 28 anni di Mogliano; Stefano De Giorgi, 40 anni di Martellago; Claudio Pavanello, 43 anni di Mestre.

La presunta vittima si era costituita parte civile, chiedendo il risarcimento di un milione di euro.

Gli allenatori ed i giocatori erano stati accusati di violenza sessuale di gruppo, percosse, lesioni personali, violenza privata, tutti in concorso tra loro, per aver costretto il giovane, nuova leva del gruppo veneziano, a subire alcuni presunti «riti» di iniziazione, sul pullman di ritorno da una partita vittoriosa giocata a Trieste nel 2011, contro la squadra locale dei «Muli». Il Tribunale ha stabilito che non c'è stato abuso o violenza.