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Anti-Pfas a Venezia, il pontile della Regione "occupato" dagli ambientalisti

"Vogliamo la bonifica e la chiusura della Miteni". Presidio alla Salute

Venezia, i No-Pfas "occupano" la Regione: "Abbiamo il sangue avvelenato" VENEZIA. "Il mio sangue è avvelenato". I genitori e i residenti della zona inquinata da Pfas chiedono la bonifica delle falde acquifere e la chiusura della Miteni (video di Vera Mantengoli). Qui l'occupazione dei pontili della Regione Veneto

VENEZIA. Greenpeace, Climat Defence Unit, Centro Sociale Morion e Comitati No Pfas hanno bloccato questa mattina il pontile della Regione, in occasione del Consiglio Regionale.

L'obiettivo è di entrare a Palazzo ferro Fini ed essere ricevuti per un'audizione.

"Vogliamo la bonifica immediata", hanno detto dal sagrato della chiesa della Salute dove stanno facendo un presidio, "e il sequestro o chiusura della Miteni".

Il presidio andrà avanti per tutto il Consiglio.

La drammatica situazione dell'inquinamento delle falde di tre province (Padova, Vicenza e Verona) è emersa da anni e sista affrontando potenziando i filtri ai carboni attivi delle condotte dell'acquedotto. Ma non basta.

La situazione è riassunta da quest'appello di una madre, i cui cinque figli sono contaminati

Trissino (Vicenza), la mamma ''No Pfas''. ''I miei cinque figli tutti contaminati'' Giovanna Dal Lago è una mamma di Lonigo, in provincia di Vicenza. Tutti e cinque i suoi figli sono risultati contaminati dal Pfas, una sostanza chimica prodotta dall'azienda Miteni di Trissino che potrebbe causare gravi scompensi cardiaci e metabolici. La correlazione tra Pfas e patologie è allo studio, ma le mamme di Trissino e degli altri comuni inquinati del vicentino non sono rimaste con le mani in mano. Si sono riunite in comitato e chiedono alla politica e ai dirigenti della Miteni di adottare subito misure che scongiurino ulteriori conseguenze sulla salute pubblica. "Se siete veri padri - afferma rivolgendosi ai titolari dell'azienda - fate subito qualcosa. Chiudete la fabbrica, spostatela altrove, dotatevi di un depuratore".di Francesco Gilioli

Questa la risposta dell'azienda: "Non chiudiamo la fabbrica, siamo la soluzione"

Pfas, la risposta Miteni alla mamma di Lonigo: "Non chiudiamo la fabbrica. Siamo la soluzione, non il problema" L'ad di Miteni, Antonio Nardone, risponde alla mamma di Lonigo, i cui cinque figli sono tutti contaminati dal Pfas. "Non produciamo più i Pfas dal 2011 e stiamo bonificando la zona rossa". Nardone scarica le responsabilità sulle altre aziende del distretto industriale di Trissino (Vicenza). "I Pfas che Miteni non produce più da anni, sono utilizzati da decine di industrie della zona che scaricano nei tubi di depurazione che hanno disegnato la zona rossa, la più inquinata". L'ad della società annuncia che non chiuderà lo stabilimento: "Chiudere o spostare la Miteni non ha nessuna utilità concreta. Eliminerebbe i lavori di bonifica che sitamo facendo". di Francesco Gilioli

La soluzione sinora prospettata dalle Asl della Regione , è la pulizia del sangue per 100 mila veneti

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