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Un guasto alla stazione e i treni vanno in tilt

Noale. Coinvolta una quindicina di convogli, disagi per tutta la mattinata I ritardi hanno raggiunto anche gli 80 minuti, i pendolari costretti a usare il bus

NOALE. Una mattinata di passione per gli utenti del treno, per giunta di lunedì, tra i giorni con più movimenti. Un guasto a due scambi, alla stazione di Noale, ha mandato in tilt la linea ferroviaria, quasi tutta a binario unico, Venezia-Castelfranco-Bassano. Si era in piena ora di punta, dalle 6 alle 8.15, ma si disagi sono andati avanti ben oltre, poiché i convogli non sono arrivati puntuali a destinazione e, di conseguenza, non sono ripartiti in orario. Una quindicina i regionali coinvolti, con due cancellati, ritardi che hanno raggiunto l’ora e venti minuti. Molti passeggeri, tra cui quelli del Miranese di Noale, Salzano, Maerne e Spinea, hanno protestato: chi aveva appuntamenti di lavoro, coincidenze, luoghi o scuole da raggiungere, non ci è mai arrivato oppure ha dovuto cambiare programma. Sul posto i tecnici di Rfi.

Guasto. L’episodio è avvenuto attorno alle 6, quando gli scambi non hanno più funzionato. Infatti, il treno numero 5700, partito da Venezia alle 5.26 e diretto a Bassano, il primo della giornata, si è dovuto fermare allo scalo ferroviario di Noale-Scorzè. A ruota, gli altri convogli hanno viaggiato a passo di lumaca, arrivando a destinazione anche 80 minuti dopo. Vista la particolarità del momento e per non intasare ancora di più la tratta, le Ferrovie hanno deciso di sopprimere due treni: il 5712 da Venezia delle 7.40 e il 5723 da Bassano delle 9.23. Il traffico ferroviario ha ripreso a circolare in modo regolare attorno alle 10: un’ora prima, i ritardi hanno iniziato progressivamente a calare.

Passeggeri. In tutta questa storia, gran parte degli utenti, ci ha rimesso. Gli schermi delle stazioni, con gli altoparlanti, hanno avvertito del guasto e anche sui social network è iniziato un tam-tam di notizie, dove s’invitavano le persone a usare altri mezzi di trasporto, come l’autobus ad esempio, oppure farsi accompagnare. C’è stato del malumore, perché chi aveva altri convogli da prendere non c’è riuscito e qualcuno si è trovato ad arrivare in ufficio o a scuola in ritardo. La linea Venezia-Castelfranco-Bassano è molto frequentata, perché su questa direttrice, specie nel capoluogo veneto e a Mestre, ci sono scuole, università, uffici. Ma anche Castelfranco e Bassano hanno il loro bel bacino di utenti.

Doppio binario. Ormai tutti, dalla politica alle Ferrovie, ci si è resi conto che così non si può andare avanti. Un po’ l’assenza di risorse un po’ perché ci si è concentrati su altri progetti, stavolta la Regione vuole fare sul serio per mettere la seconda
rotaia sulla linea laddove manca, ossia da Maerne a Bassano, così come richiesto anche dai passeggeri. Si andrà avanti a pezzi, l’anno prossimo dovrebbe essere quello buono per dare l’accelerata definitiva, anche perché a Palazzo Balbi c’è già un progetto.

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